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Conversano, arte ed enogastronomia

Testo e foto di Alessandra Fusé

 

Un insolito itinerario artistico a Conversano, sulle tracce del “Guercio di Puglia”, alla scoperta di antichi conventi, chiese, monasteri, dimore storiche e casini di caccia. Ma tra le numerose storie e leggende che popolano le vie di Conversano, si può assaporare il fascino di questa terra anche attraverso la sua ricca cultura gastronomica.
Si chiamava Norba l’antico centro abitato che si sviluppò su una collina a pochi chilometri dal mare e che diventò, secoli dopo, l’attuale Conversano, una splendida città d’arte in provincia di Bari: dai suoi 220 metri d’altezza si poteva controllare la campagna circostante e la costa; una posizione ottimale per dare vita ad una città di tale importanza da divenire nei secoli un punto di riferimento per gran parte del territorio circostante.
E’ proprio grazie al mecenatismo della famiglia Acquaviva d’Aragona (metà del XVII secolo), e in particolare a Giangirolamo II, meglio noto come il “Guercio di Puglia” che, oltre alla crudeltà (gli si attribuisce addirittura l’iniqua pratica dello jus primae noctis), coltivava anche la passione per l’arte, che Conversano può ora vantare splendidi gioielli architettonici e opere d’arte di grande valore: il castello, l’austera basilica romanica, le fastose chiese seicentesche, le semplici chiese campestri, i palazzi nobiliari, alcuni dei quali trasformati in relais di lusso, monasteri, chiostri e antiche ville. L’edilizia religiosa di epoca medievale fu coinvolta in un fervido programma di rinnovamento: prima il Rinascimento e poi il Barocco vestirono gli antichi edifici di nuove forme e colori, rendendo Conversano un autentico gioiello architettonico. Il ciclo pittorico della Gerusalemme Liberata, eseguito da Paolo Finoglio, grande maestro del ‘600, e perfettamente conservata nelle 10 maestose tele della Pinacoteca, rende Conversano una tappa obbligata agli amanti dell’arte; l’atmosfera raccolta delle chiese, chiostri e monasteri ammalia i turisti che si lasciano abbagliare stupefatti dall’oro degli stucchi barocchi, dagli affreschi di Paolo Finoglio della Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano oppure dall’austero grigiore delle pietre della Cattedrale dell’Assunta, andata parzialmente distrutta nel 1911 a causa di un incendio e in seguito restaurata. Da non perdere è il complesso monastico di Santa Maria dell’Isola risalente al XV secolo, che serba un’affascinante leggenda legata ad una grotta, aperta al pubblico, nella quale furono rinvenuti, grazie ad un sogno premonitore di una fanciulla, affreschi risalenti al XIII secolo, infine, la chiesa rurale di Santa Caterina con la rara ed originale pianta a quadrifoglio, rimasta chiusa misteriosamente fino al 1910: quando aprirono i battenti, sigillati alla perfezione, scoprirono dai numerosi resti ossei, che venne usata per la raccolta dei defunti durante la peste del 1690.
Ma a Conversano si può vivere la storia dell’antica Contea anche ascoltando gli aneddoti curiosi raccontati dai proprietari di antichi casini di caccia, dimore d’epoca e masserie, molte delle quali sono diventate eleganti strutture ricettive per ammaliare i turisti in cerca di atmosfere davvero particolari; angoli di un mondo carico di storia e tradizioni, come l’antico casino di caccia degli Acquaviva d’Aragona, ora conosciuto come Castello Marchione, trasformato nel 1993 in un elegante ristorante per ricevimenti di prestigio e matrimoni che somigliano a fiabe d’altri tempi: fu proprio l’ultimo discendente diretto della famiglia Acquaviva d’Aragona, Fabio Tomacelli Filomarino Principe di Boiano, che decise di aprire l’attività di ristorazione. E lo fece all’età di 72 anni, con la classe innata che solo un Principe poteva avere. Anche l’agriturismo Montepaolo era un antico casino di caccia risalente al XVI secolo, utilizzato dalla famiglia Acquaviva d’Aragona per le battute di caccia. Ninì Bassi, l’attuale proprietaria, passava tra queste antiche mura le sue vacanze estive; fu proprio lei, pulendo l’intonaco della chiesa annessa al casino di caccia, che trovò un affresco del 1600. Ma la storia più affascinante è racchiusa tra le mura del relais Corte Altavilla, in pieno centro storico: davanti alla Cattedrale di Conversano parte la stretta via, lastricata con le chianche bianche, che conduce al suggestivo ingresso del relais, una sorta di tappeto di pietra, reso lucido dal tempo, che conduce gli ospiti a scoprire l’atmosfera medievale dell’antica dimora dei principi Altavilla d’Aragona, ora ristrutturata e trasformata in relais di charme. Le stanze sono dislocate per i vicoli del centro di Conversano e sono collegate al corpo centrale da passaggi che si inerpicano tra i tetti del centro storico, offrendo splendidi scorci sui vicoli della cittadina. Uno scenario impregnato di arte e di storia, pervaso anche da lusinghe gastronomiche, per vivere la Puglia con tutti i 5 sensi: vicino alla Corte Altavilla, si trova uno dei migliori ristoranti della Puglia: il Pashà. Diviso in più locali caldi ed accoglienti, con una splendida veranda in legno per i pranzi e le cene più intime, Pashà propone deliziosi piatti pugliesi, che cambiano a seconda della stagione: ogni 40 giorni, la signora Maria, chef del Pashà, (e mamma del titolare, Antonello Magistà, soprannominato dagli amici “Pashà”) cambia menù, giocando con inediti sapori e creando un mix accattivante di ricette, riproposte in chiave creativa. Dei piatti di mamma Maria hanno parlato già in parecchi: dal Gambero Rosso a Veronelli, dalla Dolce Guida a quella del Touring Club. Nelle campagne di Conversano, la masseria Alberotanza propone, tra le sue antiche mura, specialità grigliate e piatti tipici pugliesi: oltre al profumo delle orecchiette e delle burrate, offre agli ospiti l’accoglienza e l’atmosfera di un ambiente rurale, a conduzione esclusivamente famigliare, conservando le caratteristiche delle masserie: piccole isole felici, angoli di mondo racchiusi da timide mura, che punteggiano la campagna pugliese.

 

 

 

NOTIZIE UTILI

Come arrivare:
Conversano dista circa 40 km da Bari
Volo: MyAir.com collega Bari con Milano, Orio al Serio a tariffe vantaggiose (a partire da un centesimo, tasse e supplementi esclusi).
Indirizzi utili:
www.comune.conversano.ba.it 
Qui si possono trovare tutti i link per approfondire tutti gli argomenti.
Tour Operator:
Norba In
Specializzato in Dimore Storiche ed Itinerari Turistici
Tel. 080.4959668 - Fax 080.5237020 - info@norbain.it  - www.norbain.it 
Ristoranti a Conversano:
Pashà - Tel.080 495 1079 - www.pashaconversano.it  - info@pashaconversano.it
Hotel:
Corte Altavilla - Tel. 0804959668 - www.cortealtavilla.it  - info@cortealtavilla.it 
Masserie e agriturismi:
Masseria Casina dei Preti - Specialità pugliesi
Tel. 0804955087 - casinadeipreti@libero.it
Masseria Alberotanza - Specialità alla brace
Tel. 333 78 45113 - masseriaalberotanza@virgilio.it
Per portarsi a casa il sapore della Puglia:
Prodotti tipici pugliesi: Frantoio D’Orazio
Tel. 080 49 55 442 - info@frantoiodorazio.it
Vini Tormaresca - Tel. 080 548 69 43 - www.tormaresca.it
Caseificio Masi - Tel. 080 495 53 64 - www.caseificiomasi.it


 

 

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