Gastroviaggiando

Dai formaggi di malga in Carnia e Val di Sole alla famosa polenta di Storo agli abbinamenti cibo e Sagrantino nell’Umbria di Montefalco

 

di Franca Dell’Arciprete

 

 

Cheese FestiVal di Sole, il mondo delle malghe si svela

Settembre, in Val di Sole, è il mese ideale per riscoprire le tradizioni agricole, salire in quota fino agli alpeggi, degustare il famoso Casolét, sperimentare ricette e laboratori, celebrare le radici rurali della valle con feste, musica, serate gourmet.

A partire da Non solo Casolét, a Malé, che si svolge il primo weekend del mese, dedicato al gustosissimo formaggio di latte vaccino crudo, presidio sloow food, un tipico cacio di montagna a pasta cruda e tenera e a latte intero che nasce nelle malghe circostanti.

I formaggi solandri sono sempre più rivalutati dagli chef, che propongono rivisitazioni delle ricette tradizionali e rileggono in chiave contemporanea i sapori di una volta. Incontri gourmet con il Casolét dal 1° al 23 settembre celebrano l’eccellenza della produzione casearia valligiana in menu originali.

Il 3 settembre a Castel Caldes Sapori di Malga privilegia l’incontro tra produttori e consumatori e valorizza le malghe, ovvero i tradizionali soggiorni estivi delle vacche.

Il weekend successivo, l’8 e 9 settembre, ci si sposta a Fucine di Ossana che, in occasione della Fera dei Sèt, si risveglia in un clima di festa e grande partecipazione popolare. La Val di Peio è in grande fermento, dal 14 al 16 settembre, per la Festa dell’Agricoltura, che coinvolge tutto il mondo rurale con le proprie attività: la tosatura delle pecore, la mungitura delle capre e la festa per il rientro del bestiame dai pascoli. Tra gli eventi speciali, l’escursione a Malga Covel e a Malga Campo, la Desmalgada di domenica 16, il ritorno delle mucche dalle malghe in quota, che passeranno da Malga Pontevecchio fino alla località Pegaia di Cogolo, accompagnate dalla banda e dai costumi tradizionali del Palio delle Frazioni.

Altre manifestazioni hanno un carattere più itinerante e diffuso: come Latte in Festa, a Rabbi, il 22 e 23 settembre.

www.valdisole.net

 

Il Festival della cultura della Polenta – Storo (Trento)

Storo, borgo prealpino fondato dal popolo Retico, posto fra le Dolomiti Trentine, il fiume Chiese, il lago di Ledro verso Madonna di Campiglio, ospita il 30 settembre la 4^ edizione del Festival della Polenta.

Giornata di assaggi con carnet di tikets, aperto al pubblico, dedicato all’oro giallo di Storo attraverso le stradine del borgo antico della valle del Chiese. Storo è sempre più “distretto” della farina di granoturco, ma soprattutto sempre più bandiera di una cultura dell’alimentazione tradizionale, piatti tipici, storia e cultura di un territorio all’insegna di un unico brand: la pannocchia di granoturco che a Storo si chiama Grano Nostrano. L’edizione 2018 punta sul binomio granoturco e castagne.

A giudicare le migliori polentate del 2018 sarà una giuria di esperti, nutrizionisti e appassionati di storia e cultura culinaria. Presente il grande paiolo di Roncone che sforna mille fette. Storo è la capitale della polenta italiana, un piatto povero che si arricchisce di ingredienti e novità, grazie all’impegno dei Polenter della proloco, del Comune, del consorzio turistico Bim Chiese e della Coop Agri90.

Il Festival di Storo è il primo grande evento dedicato alla polenta, con grandi cuochi che si cimentano in antiche ricette, tanti banchi di assaggio e bancarelle. Domenica la giuria designerà la “polenta dell’anno” fra le tante sfide all’ultima trisa.

www.visitchiese.it

 

Nelle malghe della Carnia per scoprire un mondo genuino e di sapori dimenticati

Sono una cinquantina le malghe ancora attive sui monti della Carnia, in Friuli: fino a metà settembre i malghesi – seguendo i tradizionali riti della monticazione – vi portano le mandrie a pascolare libere nei prati in quota, ricchi di erbe e fiori che conferiscono al latte (e quindi a burro e formaggi) profumi e sapori unici.  La maggior parte delle malghe vende direttamente i prodotti. In molte è anche possibile degustarli o assaporare i piatti della tradizione preparati con semplicità e sapienza e serviti su rustici tavoli in legno all’aperto o in piccoli ambienti riscaldati dal fogolâr. Vale la pena salire in malga di prima mattina, in modo da poter osservare il bestiame al pascolo e assistere alla lavorazione del latte per la produzione del burro, del tradizionale formaggio di malga in forme di buona pezzatura (fra i 4 e i 6 kg) e della ricotta (che si usa anche affumicare). Fra i formaggi tradizionali, si producono anche Formadi salât a pasta dura, la Scuete frante (ricotta appena pressata e frantumata che, con aggiunta di panna, sale, pepe ed eventuali semi di finocchio selvatico, acidifica e matura in appositi contenitori per 40-50 giorni) e il Formadi frant leggermente piccante, ottenuto reimpastando con sale, pepe, panna e latte le scaglie di formaggi che presentano piccoli difetti.

Le Giornate in malga sono escursioni guidate organizzate dagli uffici turistici, mentre il Trekking della Via delle malghe invita a una quindicina di percorsi fra cui poter scegliere.

Mondo delle malghe propone la Festa della demonticazione e Arlois e Fasois a Prato Carnico (9 settembre), la XXXIV Mostra mercato del formaggio e della ricotta di malga a Enemonzo (8-9 e 15-16 settembre).

www.carnia.it

 

Enologica Montefalco: a tavola con il Sagrantino

Enologica Montefalco, l’appuntamento ormai consolidato nato per omaggiare i vini e la ricchezza di questo prezioso territorio umbro, si svolgerà dal 14 al 16 settembre, a cura del Consorzio Tutela Vini Montefalco, del Comune di Montefalco e della Strada

del Sagrantino.

Enologica Montefalco – a tavola con il Sagrantino, in occasione dell’anno del cibo italiano, dedicherà questa nuova edizione soprattutto al tema food, come un viaggio senza uguali tra le eccellenze enogastronomiche, ma non solo, di questa terra: tre

giorni tra degustazioni ai banchi alla presenza di 25 cantine locali, cooking show, incontri sull’abbinamento cibo-vino, tour per conoscere più da vicino Montefalco e le meraviglie che la circondano.

I ristoranti aderenti alla manifestazione proporranno, sempre nella tre giorni, un piatto

ad hoc in cui l’ingrediente principale sarà il Montefalco Sagrantino DOCG.

La manifestazione, come ogni anno, toccherà molti angoli della “ringhiera

dell’Umbria”, coinvolgendo tutto il paese ed i suoi luoghi più affascinanti, sia da un punto di vista storico che culturale ed architettonico.

www.consorziomontefalco.itwww.enologicamontefalco.it

 

 

 

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