Viareggio e l’arte

Il nostro tour in Toscana ha voluto raccontare di alcune realtà molto diverse tra loro sia da un punto di vista storico che nel vissuto della realtà quotidiana. Arrivando a Viareggio abbiamo respirato un’aria totalmente diversa…e non solo per merito dello iodio…

a cura di Rosanna Fudoli

 

Viareggio conosciuta universalmente per il carnevale, sicuramente merita una visita per tutto ciò che riguarda l’arte, questa bella cittadina sul mare, in ogni periodo dell’anno offre spunti artistici notevoli, per appassionati di arte classica e contemporanea.

Esiste il centro, soprattutto abitato dai residenti, costruzioni interessanti con una certa valenza classica ed il lungomare, dove gira gira si arriva sempre, qualsiasi sia la traccia artistica da seguire. Noi abbiamo seguito l’itinerario dell’arte contemporanea trascorrendo qualche interessantissima ora alla GAMC, quello del Liberty facendo su e giù tra le traverse della passeggiata a mare, della storia del mare visitando il Museo della Marineria… e manco a dirlo quello della gola, assaporando pietanze eccezionali. E poi naturalmente abbiamo trascorso una mattinata a gironzolare nella Cittadella del Carnevale… arte spettacolare e tutta da scoprire anche questa, per finire a casa di Puccini.

 

La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani, rappresenta un punto fermo del genere, a livello internazionale. Sita al primo piano del Palazzo delle Muse, già il “contenitore” ha una sua storia particolare era l’ex ospizio marino per i piccoli. Nel 1822 Paolina Bonaparte si innamora della città… e non solo… ed edifica una bellissima villa, da lì nasce la località balneare con stabilimenti su palafitte…  di strada ne ha fatta Viareggio, mantenendo però un certo non so ché di raffinatezza…

Circa 10 anni fa il Palazzo e la Galleria hanno beneficiato di una notevole ristrutturazione; la ferma ed artistica visione della Direttrice attuale hanno fatto il resto ed oggi possiamo ammirare mostre ed allestimenti di sicuro impatto. La donazione di importanti collezioni private ha permesso di realizzare grandi progetti ed è tanto “il materiale” presente “in casa” da potersi sbizzarrire nella creazione di spazi espositivi e tematici. Giovanni Pieraccini che amava la sua Viareggio, insieme alla moglie Vera, hanno fatto molto con le loro collezioni di arte grafica dall’impressionismo ai giorni nostri, insieme a tante sculture. Una coppia illuminata dal notevole spessore culturale ed amante dell’arte a tutto tondo.

La parte importante della cultura viareggina si sviluppa nel ‘900 e molti per nascita o per amore di questa ben frequentata località sono passati da qua ed hanno “carpito” e trasmesso attraverso le proprie opere, la vita di Viareggio anche in altri Paesi. Tra i molti spicca sicuramente Lorenzo Viani, a cui oltre il nome della Galleria anche molto spazio espositivo è sempre dedicato. Il suo genere è sempre legato alla sofferenza e al disagio personale, culturale e sociale e Viareggio con la propria “divisione” tra il mondo della bell’époque e la quotidianità del popolo, rappresentava soggetti di facile lettura. Molte sue opere sembrano essere fotografie della realtà; una bellezza che non ha tempo e confini, la bellezza dell’oggettività. In base al progetto voluto da questa gestione direzionale, tutta la Galleria rimane allestita con specifiche tematiche per 2 anni e dopo viene rimosso tutto e anche modificando ambienti ed istallazioni, viene realizzato un mondo nuovo, dedicato magari agli stessi artisti ma con chiavi di lettura e soggetti completamenti diversi. Interessanti anche le mostre temporanee sempre differenti nel loro genere.

È possibile ammirare dipinti, grafiche, sculture di autori italiani e stranieri dalla fine dell’800 fino a i giorni nostri.

Per entrare nel vivo e toccare con mano “lo spirito” dell’arte contemporanea è stato creato anche un merchandising, Zona Franca opere d’arte da indossare, di notevole successo ormai da qualche tempo le borse realizzate in materiale ecosostenibile e aventi per soggetto gli stendardi delle varie mostre realizzate alla GAMC e la città di Viareggio www.gamc.itwww.viareggiomusei.it

 

Fino agli anni ’30 i Bagni di Viareggio erano realizzati in legno, dai più semplici ai più elaborati, alcuni erano vere e proprie opere d’arte, la Passeggiata Regina Margherita, da lei inaugurata nel 1902 era il vero centro culturale della città, propone ancora alcuni Bagni originali, realizzati dall’architetto Alfredo Belluomini e del pittore e ceramista Galileo Chini, il più importante sicuramente il Caffè Margherita, luogo prediletto da artisti ed intellettuali dell’epoca, da Puccini a Marconi, fino al ’20 era ancora tutto in legno. Spettacolari i soffitti decorati, i lampadari ed i pavimenti originali; contaminazioni di Liberty con qualcosa di orientaleggiante. Oggi è ancor un caffè letterario con annessa libreria ed ha accanto l’unico Villino in legno rimasto, il Martini del 1899, che all’epoca era un bazar. Ristrutturato di recente è davvero interessante e da qui parte la nostra visita al percorso Liberty di Viareggio, fatto di villini e case che va fino in fondo al lungomare ed al Principe di Piemonte, che già nel ’38 nel suo Bagno, che troviamo tutt’ora di fronte, aveva ben chiaro il concetto di centro benessere; probabilmente anche allora sarebbe sventolata la bella bandiera blu che da sempre Viareggio sfoggia…

Il percorso del Liberty, tardo Liberty per esattezza, è stato riqualificato e ben evidenziato grazie ad un lavoro imponente dei Lions locali, di ristrutturazione e illustrazione di villini sparsi tra le vie e il lungomare. Passeggiando a piedi è possibile scoprire particolari decorativi che caratterizzano molti edifici e rendono la Passeggiata un museo a cielo aperto www.viareggio.lu.itwww.comune.viareggio.lu.it

 

Dall’altra parte della darsena, invece, abbiamo scoperto il Museo della Marineria, un luogo della memoria gestito dall’Unione nazionale decorati e medaglie d’oro. La nostra guida d’eccezione è stato l’ultimo marconista d’Italia che ha lavorato fino al 1996. Uno spaccato di cimeli, attrezzature e marchingegni vari che meritano una visita approfondita: scafandri e torrette sperimentali, reperti storici, foto, medaglie e oggetti importanti che “il mare ha dato”, persino libretti di lavoro che raccontano la storia di uomini del mare che hanno speso e dato la vita al mare http://www.comune.viareggio.lu.it/index.php?option=com_content&view=category&id=117&Itemid=32

 

A Torre del Lago, a qualche km da Viareggio abbiamo visitato 2 importanti “opere” che ci raccontano il grande Giacomo Puccini: la sua casa, dove ha vissuto per 30 anni, oggi museo ed il grande teatro all’aperto.

Viareggio è Puccini e Torre del lago è la sua casa, qui scelse di vivere, compose le opere più belle e qui riposa, in una delle stanze di casa, nella sua cappella privata. Una visita in questo suo mondo fatto di piccoli e grandi ricordi dell’artista è un momento speciale da vivere in silenzio e tra la sua musica. Il Festival Puccini esaudisce ogni anno il suo antico desiderio: sulle rive del lago da lui tanto amato, nel gran teatro comunale, una moderna struttura all’aperto con una scenografia naturale impareggiabile, le sue opere vanno in scena, soprattutto nel periodo estivo www.puccinifestival.ithttp://www.giacomopuccini.it/

 

La Cittadella del Carnevale, a pochi km dal centro di Viareggio è stata una scoperta interessante e divertente. Unica in Europa è fucina di creatività ed arte e si lavora tutto l’anno al carnevale che è green da sempre, qui tutto si ricicla. Un enorme piazza contornata di hangar enormi dove ogni artista ha bottega e visitare questi laboratori di arte e conoscenza per un effimero che si lega sempre alla realtà e spesso dimostra una graffiante ironia, è stato una grande sorpresa insieme al Museo. Della cittadella e del carnevale di Viareggio ci dedicheremo in maniera più approfondita nel mese di febbraio www.ilcarnevale.comwww.museodelcarnevale.blogspot.it

 

 

 

Golosità e tradizioni gastronomiche

La cucina della Versilia è fatta di prodotti di terra e di mare, tante le pietanze tipiche che si possono degustare negli svariati ristoranti e trattorie presenti in città e sul mare. Ne abbiamo “collezionati” alcuni diversi tra loro per storia e cucina…

Uno spuntino con vista eccezionale è sicuramente da consigliare al Club Nautico, il bistrot è aperto anche ai non soci ed il panorama è notevole, noi siamo stati nelle giornate dedicate al Versilia Yacthing Rendez vous, che spettacolo quei mega yacht, imbarcazioni di tutti i tipi per appassionati di alto target… sapori della tradizione www.ilbistrotdelclub.it

 

E rimanendo sempre in zona porto, all’inizio della Passeggiata, un’esperienza è un pranzo da Tito del Molo, un locale storico, negli anni ’28 era un’osteria con una grande vasca in mare per mantenere vivi i crostacei; nei giorni di burrasca, sembrava venisse inghiottito dalle onde e sparire… la guerra l’ha distrutto ma Tito e successivamente il figlio Sergio l’hanno rimesso in piedi. Oggi Sergio non c’è più, ma fino a qualche anno fa osservava con affetto dall’alto della sua casa sopra il ristorante clienti ed amici. Nel 2001 Angelo Bonuccelli, ex sindaco ed ex proprietario del Caffè Margherita, con la moglie Francesca che dirige la cucina e le favolose pietanze che qui vengono create, l’ha rilevato. Qualsiasi pietanza è degna di nota, per farci un’idea generale abbiamo degustato tante cose, e forse l’idea degli assaggi non è male… anche se si finisce col mangiare di più. Lo spaghetto alla chitarra, bianco con scampi e crema di piselli al profumo d’arancia, una delizia; il caciucco di Tito… se non lo assaggi non puoi capire… la frittura tipica viareggina è pari all’insalatina di polpo con cipolle ed aceto al lampone, avocado e zenzero… carta dei vini di pregio e… si fa fatica ad alzarsi. Tutto freschissimo, leggero in un contesto accogliente. Non ci si stupisce quindi che la lista delle prenotazioni sia lunghetta https://www.facebook.com/pg/titodelmolo.viareggio/about/?ref=page_internal

 

Rimanendo sempre sulla passeggiata, verso metà Il MarcAntonio, che fa anche un’ottima pizza, ci ha affascinati con un tripudio di sapori e colori: la degustazione di mare formata da un’insalatina mista di mare, la pepata di cozze, il gamberone lardellato su crema di asparagi ed il carpaccio di spada con finocchietto potevano già essere un’ottima cena, ma gli spaghetti alla carbonara di mare con gamberetti, vongole e cozze e l’uovo naturalmente, è una stranezza molto trendy tutta da gustare. Il tonno profumato con zucchine, pomodorini e olive diceva la sua, parimenti al filetto al chianti… una cucina espressa realizzata solo con prodotti freschi e naturali ed una carta dei vini non enorme ma ricercata come la presentazione dei piatti www.ilmarcantonio.it

 

Verso il centro di Viareggio abbiamo assaporato, invece, le delizie di A Mare, un nuovo ristorante di tradizione italiana rivisitata con creatività dallo chef Massimo che è anche il proprietario insieme alla moglie Dina. Tante esperienze in giro per l’Italia e dopo 35 anni la “sua” scommessa; segreti e ricette e la particolarità di 10 anni come cuoco a domicilio, per banchetti di alto livello in tutta Italia…una selezione per vegani, celiaci e pietanze senza glutine, pizza dalle tante farine e poi pesce. Molti prodotti locali a km 0 e con marchio slow food e tante “stranezze” gastronomiche. Dal polpo caramellato alle olive taggiasche all’intingolo di mare all’arancia con burrata affumicata e fiori di zucca; dal tonno con cipolle rosse ai gamberetti saltato coi pomodorini, al cannolo sbagliato, servito in un bicchierino per non sporcarsi assaporandolo ma dal gusto eccezionale e, dulcis in fundo, la carta dei caffè… www.ristoranteamare-viareggio.it

 

E dopo tanto girare e degustare ci vuole un po’ di riposo, siamo stati ospiti in queste nostre giornate viareggine del Grand Hotel Royal, uno dei simboli di Viareggio sulla Passeggiata e con un panorama bellissimo sui Bagni e sulla costa della Versilia, mentre sul retro confina con l’ampia pineta di Ponente, sede di numerose attività ricreative e di attrezzature sportive e ludiche per bambini. Sontuosi saloni e scalinate in marmo ti fanno capire il target di questo tipo di ospitalità, la linea classica ed elegante delle camere e soprattutto la spaziosità tipica degli alberghi di una certa età e fascino sono apprezzabili come la cortesia del personale sempre attento e disponibile. Un pregiato gioiello della passeggiata, Lungomare Carducci che nel corso degli anni ne è divenuto anche il simbolo grazie alle caratteristiche linee architettoniche www.royalviareggio.it

 

Viareggio non solo mare, ma arte e cultura tutto l’anno, una destinazione per vivere bene nella tradizione e nella creatività di “un porto di mare” …

Un altro bel tassello della Toscana www.visittuscany.com/it/

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