Terre di Pisa

Terre di Pisa è il nuovo progetto di valorizzazione turistica del territorio pisano. Scoprire tra numerosi itinerari e paesaggi, suggestioni di luoghi in cui storia e bellezza, arte e natura si fondono

a cura di Rosanna Fudoli

 

Ci eravamo occupati già qualche mese fa di questo importante progetto che mira a realizzare interventi di recupero ma soprattutto a promuovere un intero territorio in modo che i piccoli vengano un po’ spinti dai grandi e tutti insieme si possa far godere all’ospite la migliore interpretazione di turismo, enogastronomia, storia e cultura della Terra pisana (www.terredipisa.it).

In occasione di questo tour realizzato in Toscana per conoscere e raccontarvi di Lucca, Pisa e Viareggio, abbiamo dedicato qualche giornata ad una più approfondita visita di alcune diverse realtà che “oltre la Torre”, in territorio pisano, si possono scoprire.

 

Vicopisano è tra i 5 borghi più interessanti della Toscana: un paese medievale da girare a piedi per scoprire importanti vestigia storiche ben preservate. Storicamente essere tra 2 città influenti (Pisa e Lucca) significava fare anche un po’ da “paciere” e nel corso dei secoli questo piccolo centro si dimostrò strategico. Il paese conserva torri, case torri, palazzi ed edifici medievali. La più suggestiva sicuramente è la Rocca del Brunelleschi che domina la vallata, nel periodo in cui l’abbiamo visitata il profumo di gelsomini del prato sottostante era inebriante e la vista dall’alto straordinaria. Qui una volta c’erano 2 fiumi e Vicopisano faceva da collegamento via Arno con Pisa ed il mare e via Auser con la Lucchesia. Vi abitavano artigiani, contadini e pescatori ed il commercio era fluente. Malgrado i fiorentini, che da questa parte della Toscana non sempre sono stati pacifici, il paese non subì grandi danni e persino la guerra lo preservò, essendo la Rocca di proprietà di una famiglia svizzera qui sventolava anche allora la loro bandiera e i bombardamenti risparmiarono il paese.

Questo borgo può essere considerato un punto intermedio per chi vuole conoscere questa parte della Toscana; è un “albergo diffuso”, qui molte famiglie offrono ospitalità al turista di ogni parte del mondo e spesso insieme alla bella parlata toscana si sentono idiomi internazionali. Si contano circa 200 posti letto nel borgo e circa 600 nel comprensorio, tra appartamenti, B/B ed agriturismi. Natura, storia e relax, questo potrebbe essere il loro slogan. Un paradiso per gli appassionati di trekking e mtb… Da visitare anche il Palazzo del Governo: era sede del Vicario che per statuto era scelto tra personaggi importanti “non locali”; quando finiva il suo mandato lasciava lo stemma del proprio casato, come si può ancora vedere sulla facciata, primo in assoluto quello dei Medici.

Un posto tranquillo con una municipalità attenta alla conservazione e soprattutto alla riqualificazione del territorio. Importante rievocazione storica la Festa medievale di Vicopisano che si svolge durante il primo w.e. di settembre, con accampamenti, spettacoli e gastronomia del tempo www.viconet.it/festamedievalewww.viconet.it/turismowww.vicopisanoturismo.it

 

 

 

 

Il Museo di Storia Naturale di Calci è sito nel contesto della parte monumentale della Certosa di Pisa, un complesso formato da chiese, cappelle, la foresteria del granduca e la zona dei frantoi, la falegnameria, la farmacia e zone di servizio anche per gli abitanti della zona, per molti secoli. Il Museo, gestito dall’Università di Pisa fu trasferito qui negli anni ’80 e nel tempo si è allargato ed è diventato uno straordinario spaccato del nostro mondo naturale ed animale.

Dove c’era un enorme pollaio vi è la galleria storica del museo dal ‘900 al ritroso fino al ‘600. Strabiliante la stanza delle meraviglie seicentesca con animali ed oggetti di tutti i generi tra cui “il cranio con il corallo”. E che dire dell’immensa donazione di Giorgio Barbero, il piemontese che durante tutta la vita ha collezionato animali in tassidermia (impagliati) di tutto il mondo, parecchi dei quali da lui stesso cacciati, più di 550 esemplari che la sua famiglia ha donato al Museo alla sua morte, molti sono già stati restaurati ed ambientati e tantissimi altri arriveranno quanto prima… E poi la zona dedicata ai rettili e la straordinaria galleria dei cetacei, il vero “pezzo grosso della casa”. Questa collezione di oltre 50 scheletri di 27 specie diverse, è la più grande al mondo; sono presenti gli scheletri dei 3 più grandi animali che vivono nel pianeta, la balenottera boreale, quella comune e quella azzurra. Si tratta degli unici scheletri completi che abbiamo in Italia. Questa parte del Museo dà sugli uliveti della Certosa essendo realizzata in un enorme spazio a vetri.

Nelle cantine a volta della Certosa, invece, a parte una particolare mostra temporanea (fino a fine settembre 2018) sui dinosauri, troviamo l’acquario di acqua dolce più grande d’Italia, il direttore grande appassionato e cultore di quanto la natura ci offre, ci racconta di nottate insonni trascorse durante la nascita di molti pescetti qui presenti.

Una visita inaspettata e stupefacente quanto interessante, un motivo in più per visitare questa zona tra la bella natura e dedicata al creato… da quando con questa attenta ed appassionata gestione si sono realizzate ristrutturazioni e riammodernamenti del Museo, con laboratori didattici e momenti di incontro per ragazzi ed adulti, i visitatori sono sempre in aumento, si stima una media di circa 65.000 persone l’anno. Il Museo si trova a soli 10 km da Pisa www.msn.unipi.it

 

 

 

La visita alla Piaggio è ovviamente di tutt’altro genere, ma chi dice che le cose belle ed interessanti sono solo in natura? Tecnologia che abbraccia la storia, un’eccezionale spaccato della nostra vita si può scoprire ed approfondire con questa esperienza che fa parte del progetto Terre di Pisa… perché un territorio offre di tutto, e tutto fa parte dell’interessante tessuto di questo territorio.

Avevamo visitato il Museo Piaggio anni fa, la ristrutturazione è stata eccezionale, nulla a che vedere con l’esperienza fatta allora. Non solo gli spazi espositivi sono stati moltiplicati ma anche la chiave di lettura, l’impostazione storica ed illustrativa è molto più fruibile ed interessante. Questo sito, voluto fortemente da Giovannino Agnelli, era la sua passione, è stato inaugurato nel 2000 e nel 2018 è stato appunto allargato e rimaneggiato. È sede anche di mostre temporanee di artisti storici e contemporanei. Si realizzano pure progetti con le scuole del territorio che guidate da artisti creano mostre mirate. Ovviamente non solo Vespa, anche se per l’importante anniversario ne è stata la protagonista, ma si possono rivivere momenti di storia tra marchi come Piaggio, Gilera, Aprilia, Kilo, Gita… e poi l’interessante zona dei droni terresti, molto innovativa. L’archivio storico è facile da consultare, ben congeniato e disponibile a tutti per rivivere la storia della Piaggio e indirettamente del territorio. Qui si trovano, per esempio, informazioni sugli ingegneri italiani che hanno fatto la nostra storia e della Piaggio. Quest’anno per i 50 anni della Primavera, grandi festeggiamenti e appunto l’inaugurazione della nuova ala. Interessante la galleria dei pezzi unici, vespa personalizzate da artisti realizzate per eventi particolari, firmate da Dalì al Papa… qui si respira tradizione ed innovazione ovunque e l’arte gioca coi motori e la fantasia…

L’ultima? Il Ciao nella sua nuova veste… nella produzione delle ebike Piaggio www.museopiaggio.it

 

 

 

 

E in questo gironzolare tra storia e natura, innovazione e tradizione, abbiamo lasciato un pochino di tempo per una sosta golosa, ed anche qui abbiamo scoperto un mondo fatto di persone interessanti e cose buone.

La nostra guida d’eccezione, ci ha pianificato un momento di relax alla Fattoria San Vito, dove tra una degustazione di vino e di olio ma anche un gradevole spuntino a base di prodotti dell’orto, i proprietari ci hanno raccontato la loro storia.

L’azienda prende il nome da un’antica chiesetta dedicata al Santo, 2 ettari di vigna e 1500 piante d’ulivo di proprietà della famiglia da circa 3 secoli. Per anni si sono occupati del podere solo i contadini, nel 1989 quando l’ultimo contadino è andato, bisognava prendere una decisione e nel giro di qualche anno e con non poche vicissitudini, Antonio, il padre e capo famiglia che faceva il bancario e Matteo il figlio che crescendo s’innamora della terra e di Roberta, che aveva un suo mestiere a Pisa, lasciano la città e si reinventano fattori, contadini e vignaioli. Una zona bella piena di sentieri per giri in mtb e poi vicino a tante interessanti attrazioni culturali e storiche ed a pochi km da Pisa. Il podere ha cambiato volto e si è trasformato in azienda agricola biologica, qui non si usa nessun prodotto animale né chimico per la concimazione si tratta con leguminosa e propoli e tutto viene gestito in famiglia. Il vigneto è cresciuto ed anche le piante d’ulivo sono aumentate anche se tutto aumenta in base alle possibilità delle “braccia” di casa. L’azienda è biocertificata e si produce vino naturale, un lavoro fatto veramente a mano con una produzione di circa 4500 bottiglie l’anno. Matteo sta “crescendo” un terreno e la sua nuova parte di vigna e tra 2 anni l’obbiettivo è di avere una produzione doppia ed una zona commerciale per proporre degustazioni e vendita in cantina. L’olio che si chiama Evo è anch’esso fatto con lavorazione immediata e naturale. L’azienda fa parte del circuito della “strada dell’olio dei monti pisani”. Si può naturalmente degustare sia la loro produzione che i manicaretti realizzati da Roberta, tutto naturale… ovviamente, e solo su prenotazione, visto che in realtà si “vive” quest’esperienza nel giardino e tra le mura di casa loro, chiacchierando con i “nuovi amici” delle loro esperienza e di questa avventura e passeggiando tra i vigneti e gli uliveti www.fattoriasanvito.it

 

 

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