Lucca la garbata

La città del grande Giacomo Puccini, un’idea per tutte le stagioni. Bisogna perdersi nelle stradine del centro storico per scoprirla veramente. Un dedalo di vie con tante botteghe artigianali a corollario di molte interessanti vestigia

a cura di Rosanna Fudoli

 

Le imponenti mura realizzate nel 500, di circa 4 km ed intatte, le più complete d’Italia, abbracciano il centro storico; davano sicurezza alla città, e tutt’ora ti fanno carpire i suoi segreti e la sua storia. La passeggiata sulle mura a piedi o in bicicletta tra il verde, è una scoperta continua, costellata da centinaia di alberi, a ridosso troviamo anche un orto botanico, è sicuramente da mettere in conto se si vuole cominciare a godere del panorama di Lucca dall’alto, magari facendo il giro dei suoi 11 bastioni. Poi giù per le stradine interne a perdersi tra i vicoli e a scoprire l’elegante città del grande artista…

Da una parte il centro storico e dall’altra, oltre il fossato, la città nuova, anch’essa niente male con bei palazzi classici quasi a ridosso delle mura e poi, via via, si sfocia nel moderno.

 

Facendo capolino tra le botteghe di artigiani locali di ceramica, cuoio, seta e negozi di tutti i brand, siamo arrivati all’Anfiteatro romano del II sec aC, oggi piazza Anfiteatro. Napoleone che in questa città posizionò sua sorella Elisa dandogliela come principato, fece del bene, bonificando e ristrutturando varie zone, come appunto questa dell’anfiteatro: da quartiere popolare divenne di gran moda, ed oggi è meta di struscio e divertimento per la presenza di tanti locali tipici sia ristoranti che pub, a piano strada, mentre nelle parti alte di questa gran piazza chiusa a circolo da palazzine storiche, molti artisti e studenti ci vivono. Tra i tanti un nome di spicco è quello del pittore Antonio Possenti, che qui alloggiava.

Già gli studenti, li trovi ovunque, questa cittadina universitaria, gode dell’allegria e della spensieratezza di migliaia di ragazzi di varia età e provenienza che animano locali e stradine. Adeguandosi alla tranquillità garbata del centro storico e allargando un po’ le maglie man mano che si esce da questo. La zona un po’ meno centrale ha da poco ripreso vita e tra botteghe di artigiani e di design, crea un’aureola di gioventù e allegria al centro stesso.

 

La casa natale di Giacomo Puccini (www.puccinimuseum.org), si trova proprio in centro, a corte San Lorenzo, è museo da fine anni ’70 e ospita il suo pianoforte originale, che si spostava sempre in base ai movimenti dell’artista, da una sua residenza all’altra. Visse qui solo da fanciullo ma questa dimora gli rimase sempre nel cuore. Si trovano alcune piccole scenografie con abiti di scena originali, carteggi personali ed ufficiali. Non proprio accanto, ma sempre in centro, il Teatro del Giglio, qui nel 1878 il giovane pianista fu proclamato di “rara abilità” e cominciò la sua ascesa al successo. E negli anni tanti importanti artisti si esibirono e si propongono tutt’oggi in questa “città della musica” ben conosciuta da intenditori, appassionati e melomani di tutto il mondo. I tour a tema musicale proposti sono tanti, fino ad ottobre tutti i giorni alle 11 poi solo durante i we. La visita guidata propone i punti salienti della città addolciti da musiche specifiche dei vari artisti che l’hanno frequentata: da Puccini a Boccherini, Catalani, Geminiani, Paganini…

 

E restiamo in zona per ammirare Piazza Napoleone, per i lucchesi piazza grande, qui si svolgono tutti i grandi eventi della città. Prorompente il Palazzo che fu del governo e residenza della principessa Elisa (sorella di Napoleone) ed oggi sede della Provincia. Fino al 1807 qui sorgevano alcune case, Elisa volle una piazza grande e fece abbattere tutto, dando monumentalità e visibilità al Palazzo ed alla zona. Ma Elisa non fu l’unica donna importante di Lucca, arrivò qui anche Maria Luisa di Borbone… questa è solo una delle note della bizzarra storia di Lucca, che fu prima Repubblica e poi ebbe due forti donne al potere…sempre piuttosto indipendente nel carattere è rimasta intatta nei secoli e dai bombardamenti.

 

Ancora qualche passo ed arriviamo alla Chiesa di San Giovanni, qui durante tutto l’anno si può godere della considerevole acustica durante il vasto programma proposto. Puccini e la sua Lucca: 7 concerti del Maestro per avere una scelta ogni sera della settimana durante tutto l’anno.

Sotto la Chiesa un’interessante Museo Archeologico, scavi di una villa romana ed una cappella paleocristiana con affreschi del 200.

 

La Cattedrale, Chiesa di San Martino, sorge invece poco più in là e si presenta in tutta la sua maestosità in romanico pisano, malgrado secoli di rimaneggiamenti architettonici.

Due organi a doppio coro sono sintesi di grande lavoro, e qui nel 1803, un giovane violinista dopo un’esaltante esibizione, restò stregato dai begli occhi della principessa Elisa: un tale Paganini… ma questa è un’altra storia…

All’interno della Cattedrale importanti opere d’arte, dall’Ultima Cena del Tintoretto, ad opere del Bronzino e di Domenico Ghirlandaio. L’attenzione sicuramente viene catturata anche dal tempietto ottagonale del Volto Santo, dove si conserva un Crocefisso ligneo pare realizzato da Nicodemo. Il 13 settembre, ogni anno dal 1300, la grande processione della Luminaria, la città è al buio e tutti con i lumi in mano, vanno a salutare il Volto Santo.

 

Da non perdersi l’Opera del Duomo, a fianco, è qui il monumento funebre di Ilaria del Carretto col cagnino ai suoi piedi, che tutti ricordiamo dai libri di scuola, per la sua storia ed il suo fascino.

Il suo viso, eccezionale e “vivo” viene considerato il primo volto vero dell’arte italiana. Il monumento racchiude l’essenza della maniera di essere dei lucchesi: tranquilli e misurati… garbati.

Anche qui opere d’arte di famosi artisti un po’ ovunque… ma Lucca è piena di opere d’arte… e non solo antiche; degno di nota anche il Lucca Center of Contemporary Art (www.luccamuseum.com) che ospita mostre di arte contemporanea ed al suo interno lo chef stellato Cristiano Tomei propone le sue “opere” gastronomiche. Era un palazzo nobiliare, costruito nel 1575, su mura medievali ancora esistenti, accanto la Chiesa di San Francesco, un insieme di chiostri con notevoli tombe a muro e strutture che ospitano il polo universitario e sale convegni. Qui il campus dell’IMT dove le future menti tecnologiche internazionali, trovano scuola, alloggio e relax.

 

Naturalmente la città di Lucca offre molti altri spunti per itinerari mirati e ben proposti, per maggiori informazioni www.turismo.lucca.itwww.comune.lucca.it

 

Curiosità ed info utili:

Il “Cristo vivo e umano” sito sull’altare della Chiesa di San Michele, al centro vero della città è veramente originale, non presenta ferite né viso patito; è sereno e con le sue lunghe braccia allargate infonde serenità e pace. Il grande angelo in cima alla facciata, alto 4 m, un po’ meno…

Il patrimonio di circa 300 tra ville monumentali e rurali intorno alla città è notevole; un tempo erano le residenze estive di importanti mercanti di seta. Molte sono normalmente abitate dai proprietari. La città di Lucca è sempre stata legata a doppio filo alla seta, ancora oggi sono tante le botteghe che propongono sciarpe ed abiti di grande pregio ed originalità. Ma tante sono anche le botteghe dedicate al design ed all’artigianato creativo come Mo’Room presente nella rinnovata zona degli artisti.

 

Tra i tanti eventi culturali realizzati nella città delle 100 Chiese, non solo classica ma anche grande jazz al femminile, dal 17/9 al 21/10 www.luccajazzdonna.it, e l’intramontabile Lucca Comics dal 13/10 al 4/11 www.luccacomicsandgames.com, sul sito della città l’elenco completo degli eventi 2018.

Per capire l’animo e l’essere garbati e raffinati dei lucchesi, si nota già nell’800 che borghesi e importanti famiglie del nord Europa sceglievano le tate per i loro figli a Lucca, per imparare la lingua pura e le buone maniere.

La Lucchesia è terra di tante squisitezze alimentari, si sono censite 15 varietà di fagioli oltre alle tante erbe spontanee, base prelibata di tante pietanze.

Le occasioni per degustare i piatti tipici lucchesi si presentano ad ogni angolo, molti i locali che propongono cucina tradizionale e sfiziosità gastronomiche rivisitate. Sicuramente in centro non bisogna perdersi l’Antica Bottega di Prospero, che dal 1790 propone sementi e farine, vegetali e frutta essiccata; da qualche anno anche formaggi e salumi tipici della zona, che qui si possono degustare. Prodotti a km 0, che arrivano direttamente dai contadini, conservati come una volta per soddisfare tutti i palati e le stravaganze in cucina. Il sito è molto conosciuto anche tra i vegani, per tutta una serie di prodotti naturali e rari che vi si trovano. Nel lucchese c’è una grande concentrazione di agricoltura e produttori biodinamici www.luccabiodinamica.it

Tante le possibilità di visitare la città per portatori di handicap, in centro c’è anche un percorso segnalato per i non vedenti.

 

Svariate le opportunità di alloggio a Lucca, dagli alberghi tradizionali ai tanti B/B ricavati da appartamenti del centro ed in zone più periferiche, quindi anche i costi sono a portata di tutte le tasche. Noi abbiamo alloggiato in una struttura di gran pregio, la Residenza d’Epoca Palazzo Tucci. Sita in pieno centro storico ma raggiungibile con l’auto (riservare per tempo il posto auto), è un imponente ma elegante Palazzo; la parte dedicata agli ospiti consta di una zona “nobile” con alcune suite sontuosamente arredate e di alcuni comodi e confortevoli appartamenti in stile. La colazione è servita in un elegante ex salone delle feste www.palazzotucci.com

 

E che dire delle soste golose… bisognerebbe fare 10 pasti al giorno per poter degustare le tante prelibatezze lucchesi e toscane, noi ci siamo limitati… per quanto possibile.

Uno spuntino piacevolissimo si può prevedere sopra le mura, dopo una bella passeggiata in bici tra gli alberi, sul grande viale voluto dalla principessa Elisa, una foto ricordo davanti a Palazzo Pfanner dove si girarono alcune scene del ”Marchese del Grillo”, con i suoi bei giardini e la limonaia e poi giù… lo sguardo spazia sulle colline della Versilia… un saltino alla Casa del Pellegrino che è sulla Via Francigena, qui con un percorso interattivo si può rivivere l’esperienza del pellegrino; e si arriva al punto di Ristoro La Casermetta, ex caserma di controllo attivo sulle mura: pochi posti dentro e fuori in giardino, al fresco degli alberi giganteschi con una magnifica vista sui tetti del centro storico di Lucca, le torri e le chiese. Poche pietanze, ma sempre fresche e tipiche come la super buona torta di verdura o le lasagne come le faceva la nonna www.viafrancigenaentrypoint.eu

 

Cambiando decisamente genere ma mantenendo sapori e tradizione nel piatto, siamo andati nella zona delle ex filande, dove molti artigiani stanno riaprendo bottega, a conoscere Stefano, patron del ristorante Il Mecenate: intanto una gran bella persona, che tra una chiacchiera ed un aneddoto ci ha fatto assaggiare decine di gustosità e prelibatezze. E di alcune pietanze sappiamo anche come si chiama il fattore che consegna al lunedì le farine o la signora Monica dei formaggi… le paste fatte a mano, ma col mattarello, mica con la macchina, le torte di verdura, la garmugia (zuppa di primavera composta dalle primizie del periodo), le erbe appena raccolte a contorno della rovellina… ma anche i matuffi (palle di polenta con ragù di carne o pesce). Il bucellato a zuppetta… e delizia per gli occhi e non solo, il budino di peperone rosso alla crema di formaggi dell’Abetone… innaffiato tutto abbondantemente con un vino rosso Palistorti di Valgiano, e poi… altro che tisana prima di nanna… tutto il centro storico a piedi fino a Palazzo Tucci.

Un’osteria d’altri tempi, sia nell’arredamento che nella spontaneità di Stefano e dei suoi collaboratori www.ristorantemecenate.it

 

E che dire della Trattoria Gigi? Un’istituzione… vicino all’ex mercato di Piazza del Carmine con le sue zuppe di farro con fagioli pregiati, le tagliatelle con gli asparagi e le polpettine di baccalà su vellutata di ceci… anche qui un “sacrificio” per stare dietro alle tante portate così sapientemente elaborate mantenendo l’occhio fisso alla tradizione ed ai prodotti della zona. Non fa parte della nostra alimentazione ma passavano dei piatti di trippa che facevano venire voglia di assaggiarli… e poi la tipica torta di verdura, che è un dolce, che ognuno realizza alla propria maniera con spinaci o bietola, pane secco ammollato e pinoli, uva sultanina e cannella… una bontà che insieme ad un buon IGP Toscana Montecarlo ha fatto la sua bella figura nello stomachino… oggi il proprietario è il simpatico Carmine, qui dal 2002 ma il nome del vecchio e conosciuto proprietario, Gigi, che ha gestito questo posto dal ’62, troneggia sull’insegna del locale www.gigitrattoria.it

 

Lucca non solo una città garbata, ma anche elegante e ben gestita con tanto da vedere e da gustare per una vacanza in ogni stagione e senza età.

Un altro bel tassello della Toscana www.visittuscany.com/it/

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