In Grecia col treno del Pilio

Ricco di panorami suggestivi, l’intero percorso è un susseguirsi di spettacoli della natura: a cominciare dalla fantastica vista del mare che pian piano si allontana per lasciare il posto alla distesa di ulivi e ai profumi della macchia mediterranea. Rocce scoscese, umidi pertugi, cascatelle e ruscelli, che si rivelano ad ogni tornante, solcati dai maestosi ponti in ferro, opere di alta ingegneria.

testo e foto di Stefania Mezzetti

 

Simbolo della storia e della regione della Tessaglia è il trenino turistico soprannominato “Moutzouris “, riferito al muso imbrattato di nero della locomotiva a vapore che fischia e si arrampica sul Pilio a una velocità di 25 km l’ora. La storica ferrovia fu costruita fra gli anni 1894 e 1903, sotto la sovraintendenza del padre di Giorgio de Chirico, Evaristo ingegnere ferroviario, e influenzò l’infanzia del pittore tant’è vero che in molte sue opere compare spesso in lontananza il nero convoglio fumante.

Il grazioso trenino, composto da una simpatica locomotiva diesel, costruita appositamente nella foggia dell’originale locomotiva a vapore, traina carrozze in legno stile liberty e parte dalla stazioncina di Ano Lehonia a poca distanza da Volos. Il treno, fino al 1971 era ancora utilizzato moltissimo come unico mezzo di trasporto per raggiungere la cittadina di Milies, importante mercato che raccoglieva la produzione agricola di tutta la zona del Pilio. Nei 16 chilometri di linea, il piccolo treno risale lentamente le pendici del Monte Pilio, sbuffando e traballando.

Attraverso una distesa di ulivi oltrepassa i piccoli villaggi dai muri bianchi e dai tetti grigi brillanti di ardesia, fino a raggiungere dopo circa 90 minuti l’elegante Milies, residenza esclusiva di artisti e personaggi famosi.

Il monte Pilio, che il mito vuole fosse la dimora estiva degli dei dell’Olimpo, conosciuto come il Monte dei Centauri, conserva ancora la grotta dove alloggiava il saggio e benevolo Chirone, non a caso visibile lungo il percorso del treno.

Dal finestrino si gode della magnifica vista del mare Egeo e delle Isole Sporadi, mentre il treno che viaggia su uno scartamento piccolissimo di 60 cm, affronta una pendenza molto accentuata.

Attraversa lungo il suo tragitto gli arditi ponti di De Chirico in mattoni e in ferro; l’opera ferroviaria fu un capolavoro dell’epoca, il lavoro ingegneristico che comprendeva contrafforti di sostegno, ponti pedonali aerei e tunnel era sviluppato in piena armonia con la natura e l’ambiente.

Indescrivibile l’emozione del viaggio, la vista, i profumi della natura, il lento incedere e l’allegra compagnia dei passeggeri locali che ancora utilizzano in molti questo mezzo per passare in comitiva una bella scampagnata al fresco. Giunti alla meta, la locomotiva viene posta su di una piattaforma girevole e tutti possono assistere allo spettacolo del riposizionamento della stessa in testa al treno.

Milies offre la possibilità di pranzare in una delle tante taverne caratteristiche nelle vicinanze della stazione, all’ombra dei grandi alberi del fitto bosco. Nella stazione si può visitare un piccolo museo con foto d’epoca e testimonianze sulla costruzione della linea ferroviaria.

Il treno funziona da aprile a ottobre nei weekend, mentre da metà luglio a fine agosto tutti i giorni. Effettua un viaggio di andata e ritorno con partenza da Ano Lehonia alle 10 e arrivo a Milies alle 11,35 e ritorno alle 15 e arrivo alle 16,30.

 

Anche se Volos è una meta per lo più di transito per il turista che si reca in vacanza alle isole Sporadi, vale la pena effettuare un breve soggiorno per poter visitare il meraviglioso piccolo museo archeologico, conosciuto anche come Athanasakeion, che ospita numerosi reperti risalenti al 2000 AC ritrovati nei siti archeologici di Dimini e Sesklo.  Splendidi gioielli in vetro lavorato, attrezzi agricoli, statuette di argilla, vasi e utensili sono esposti nelle tre principali sale del museo.

Le altre sale (7 in tutto) propongono una rara raccolta di steli funerarie del periodo classico ellenico, alcune decorate con pitture e disegni ben conservati e di rara maestria provenienti dal vicino sito di Dimitriada, altre mostrano affascinanti statue in bassorilievo, che fecero scuola ai successivi artisti romani dalle quali trassero ispirazione per le decorazioni di templi e sarcofagi (http://odysseus.culture.gr/h/1/gh151.jsp?obj_id=3271)

Da vedere anche il Palazzo Municipale, tipico esempio di architettura locale, con pregevoli opere dell’incisore Tassos, il Centro per l’Arte Giorgio de Chirico e molti altri edifici neoclassici della città.

Il lungomare e il parco di Anavro, offrono una piacevole opportunità di svago, ricchi di trattorie tipiche, caffè e “tsipouràdika”, dove si può bere l’acquavite locale gustando antipasti di pesce.

 

Volos può essere anche il punto di partenza per una entusiasmante vacanza ad Aghios Ioannis, sul versante orientale del Pilio che si affaccia sul Mar Egeo.

Anche se la strada è un po’ tortuosa, il sacrificio vale la pena: dopo circa un’ora si arriva in una zona inaspettatamente ricca di vegetazione dove il verde lambisce le splendide spiagge dai ciottoli bianchi come perle.

Acque di smeraldo e tetti rossi, fiori dai mille colori e profumi di bosco danno il benvenuto a chi giunge per trascorrere un piacevole periodo di svago, ma soprattutto di relax lontano dalle solite e scontate mete turistiche.

La spiaggia sabbiosa di Papà Nerò assieme a Plàka, aggiunge una pennellata magica al suggestivo scenario di Aghios Ioannis, e non a caso è considerata una delle più belle della Grecia.

Si può dormire in uno dei tanti alberghi o pensioncine che si affacciano sulla strada principale del paese, come per esempio l’Hotel Sofokle www.sofokleshotel.com

Per mangiare c’è l’imbarazzo della scelta: per i golosi di pesce da non mancare è la taverna Poseidone dove si può gustare il pesce appena pescato e farselo preparare assieme ad una bella insalata greca fatta con i prodotti dell’orto appena raccolti.

 

 

Altre utili informazioni sul sito: www.visitgreece.gr

 

 

 

 

 

 

 

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