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Slovenia: da luglio in
vigore il sistema delle vignette
Con Decreto ministeriale del
25 aprile 2008, il Parlamento sloveno ha
introdotto un nuovo sistema di pagamento
del pedaggio stradale: le vignette.
Dal 1° luglio, tutti gli automobilisti
che circoleranno su autostrade e strade
a scorrimento veloce della Slovenia,
dovranno essere provvisti dei bollini
autoadesivi comprovanti l'avvenuto
pagamento del pedaggio.
Le vignette saranno di due tipi: uno
annuale da 55,00 euro e uno semestrale
da 35,00 euro.
Diversi gli obiettivi del nuovo sistema
di pagamento del pedaggio: snellire la
circolazione, niente più caselli
autostradali e quindi nemmeno code,
spostare parte del traffico dalle strade
secondarie a quelle principali
aumentando la sicurezza, e soprattutto
ridurre le emissioni di sostanze
inquinati.
Per i motociclisti, sono previste
vignette annuali da 27,50 Euro.
Per maggiori informazioni: Ente del
Turismo Sloveno - Galleria Buenos Aires,
1, 20124 Milano - Tel 02 29511187 - Fax
02 29514071 -
info@slovenia-tourism.it -
www.slovenia.info .
Autostrada:
l’automobilista che subisce danni per la
presenza di un ostacolo ha diritto al
risarcimento
La
terza sezione civile della Corte di
Cassazione con la sentenza n. 230807 ha
affermato che chi sbanda con
l’automobile in autostrada per evitare
un cane improvvisamente comparso in
mezzo alla carreggiata può chiedere i
danni alla società autostrade. La
Cassazione ha così confermato la
sentenza della Corte di Appello di
Torino che aveva condannato la società
Autostrada Torino – Milano a risarcire i
danni ad un automobilista che, per non
investire un cane che stava
attraversando la strada, aveva perso il
controllo del veicolo ribaltandosi con
l’autovettura e riportando diverse
lesioni personali.
Secondo i giudici di merito la società
proprietaria dell’autostrada aveva il
preciso obbligo di munire il percorso di
una rete di protezione e di curarne la
manutenzione con controlli diretti ad
evitare danni a terzi, e, non avendo
fornito la prova che la presenza
dell’animale sulla strada fosse dovuta
al caso fortuito, era obbligata a
risarcire i danni secondo quanto
disposto dall’art. 2051 del codice
civile, che sancisce la responsabilità
per il danno cagionato da cose in
custodia.
La Corte di Cassazione ha sottolineato
che la norma si applica anche in tema di
danni sofferti dagli utenti per la
cattiva od omessa manutenzione
dell’autostrada da parte del
concessionario, in ragione del
particolare rapporto con la cosa che ad
esso deriva dai poteri effettivi di
disponibilità e controllo sulla
medesima, salvo che dalla responsabilità
presunta a suo carico il concessionario
si liberi provando il fortuito e
dimostrando di “avere espletato, con la
diligenza adeguata alla natura e alla
funzione della cosa, in considerazione
delle circostanze del caso concreto,
tutte le attività di controllo,
vigilanza e manutenzione su di esso
gravanti in base a specifiche
disposizioni normative e già del
principio generale del neminem laedere,
di modo che, pertanto, il sinistro
appaia verificato per un fatto non
ascrivibile a sua colpa”.
Tar Lazio: strisce blu
Accogliendo un ricorso del Codacons, la
seconda sezione del Tribunale
Amministrativo Regionale Lazio (Pres.
Luigi Tosti, Rel. Carlo Modica de Mohac),
con sentenza n. 5218/08, pubblicata lo
scorso 28 maggio, ha annullato la
delibera con la quale il Comune di Roma
aveva istituito nuove strisce blu nel
quartiere Ostiense. Secondo i giudici
non era giustificato il motivo per
ridurre le aree di parcheggio
gratuite. A seguito di ciò il sindaco
della capitale, Gianni Alemanno, ha
sospeso la tariffazione oraria in tutto
il territorio del comune di Roma: fino a
nuova deliberazione dell'Amministrazione
comunale in materia, è sospesa la
tariffazione della sosta nelle aree
definite di particolare rilevanza
urbanistica, di cui alla deliberazione
n. 104/04 annullata, nel territorio del
Comune di Roma". L'atto si è reso
necessario per prevenire contestazioni
suscettibili di arrecare a questo Comune
maggiori pregiudizi rispetto ai proventi
della sosta nelle strisce blu e rilevata
la generale e ampia portata caducatoria
della sentenza in questione. Con la
stessa decisione, il Tar non ha accolto
l’altra richiesta del Codacons che,
tramite una class action, aveva chiesto
il rimborso ai cittadini delle multe
illegittime pagate, ritenendo che la
violazione del divieto di sosta sia un
illecito di mera condotta. Gli utenti
che hanno pagato multe illegittime
debbono quindi avviare una separata
azione di risarcimento per indebito
oggettivo.
Dopo quelle di Roma, anche le strisce
blu di Milano e Salerno rischiano di
essere giudicate illegittime: la
sentenza del Tar del Lazio, infatti,
potrebbe aprire la strada ad altri
provvedimenti simili in Lombardia e
Campania. A Salerno già un giudice di
pace si è espresso a favore
dell’annullamento delle multe dovute a
parcheggi senza contrassegno sulle
strisce blu.
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