WE del gusto a Comano

Un’occasione in più per decidere di trascorrere un we a Comano… non solo per le terme! Nel centro di eccellenza dedicato alla cura della pelle, tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, Riserva Biosfera Unesco, vale la pena organizzarsi per weekend fuori porta autunnali: 4 occasioni per cogliere appieno la assoluta compenetrazione tra il prodotto tipico e il contesto di produzione: dai borghi (ben due “Borghi più belli d’Italia” dei 5 assegnati al Trentino sono qui) con i loro vòlt in pietra, le loro pievi e i castelli, alla natura mai come in questo caso “incontaminata”. Il primo elemento che accomuna i diversi appuntamenti è la unicità dei prodotti e la peculiarità del luogo di provenienza: il Lomaso per la patata di montagna Montagnina, il Banale per la Ciuìga, salame con le rape presidio Slow Food, e il Bleggio per la sua Noce. Solo qui si coltivano e producono, solo qui si possono acquistare.

 

Inoltre, attraverso il contatto con il prodotto si entra in una dimensione di scoperta di altri tesori: i borghi contadini (Rango e San Lorenzo), le vie dei castelli, tra cui imperdibile quello di Stenico, delle pievi (quella di Bono, di San Lorenzo e di Dasindo affrescate dai Baschenis, pittori bergamaschi itineranti del Rinascimento, che ospitati nelle case della gente comune, ricambiavano abbellendo i luoghi di preghiera) e l’itinerario naturalistico (dalle cascate del Rio Bianco alle Dolomiti di Brenta, perlustrabili a piedi, o in bici anche grazie alle bici elettriche del progetto EVVAI, dotate anche di carrellino per bimbo e amico a 4 zampe. Un territorio che fa parte della Biosfera Unesco, una valle prodiga di biodiversità ma anche di testimonianze storiche e di utilizzi secolari del territorio, tutta da vivere e visitare. Il tutto, nell‘abbraccio autenticamente caldo dell’ospitalità rurale-familiare dei garnì, degli agriturismo e dei b&b, che offrono un soggiorno a contatto con la campagna, con la natura, per assaporare l’essenza della terra. Molti tra l’altro fanno parte dei Qualità Parco (con 100 requisiti ambientali) e delle strutture pet friendly e bike friendly.

 

Questi gli appuntamenti:

 

Festa della Patata 26 – 28 ottobre, Campo Lomaso e Dasindo

Tre giorni di festa, dal 26 al 28 ottobre, tra Campo Lomaso e Dasindo, zone di produzione della patata Montagnina. Declinata in tanti piatti da assaporare durante le raffinate cene sotto i vòlt oppure interpretata in sfiziosi menu dalle associazioni locali. E ancora, porte aperte alla Copag a Dasindo, la Cooperativa di produttori agricoli giudicariesi che associa oltre 100 coltivatori di patate e ortaggi. Le Montagnine sono coltivate esclusivamente su terreni e in ambiente di montagna, tra i 600 e 900 m. A fronte di una produzione limitata in quantità, viene premiato il gusto. Coltivate secondo un protocollo di autodisciplina dei coltivatori trentini, sono ancora le vecchie e tradizionali varietà rintracciabili tra questi monti più di un secolo fa. Conservate al naturale senza l’ausilio di trattamenti anti germoglianti vengono proposte anche nelle varietà precoci e tardive, così da soddisfare il consumatore da autunno a primavera. Con le patate di montagna, insomma, il gusto ci guadagna. La chicca da non perdere… il tiramisù alla patata Montagnina.

PACCHETTO WEEKEND ComanoDiGusto a partire da 75,00 € a persona: 1 notte in camera doppia con trattamento di B&B + cena sotto i vòlt di Campo Lomaso con menu della patata + visita alla Copag

 

Sagra della Ciuiga, 1- 4 novembre, San Lorenzo in Banale

Dall’1 al 4 novembre un appuntamento goloso e folkloristico celebra il presidio Slow food capolavoro di norcineria antica nelle antiche ville di San Lorenzo in Banale dove vòlti, cantine e solai, ospitano gli stand gastronomici e mercatini di produttori e artigiani. La ciuìga diventa il piatto principale, servito con puré di patate e capussi (cavolo-cappuccio) come vuole la tradizione, o in altri sfiziosi abbinamenti.

Divenuto Presidio Slow Food, la ciuìga arriva da una storia contadina di povertà e sopravvivenza montanara, nella seconda metà dell’800. Prodotto unicamente in questo borgo è infatti un capolavoro di norcineria della storia antica e, come spesso accade, retaggio della sapienza contadina che, per ovviare alla povertà e scarsità di materie prime, recupera, aggiunge e mescola materie prime “povere”, creando un gusto finale unico e raro. Composto da carne suina e rape, il prodotto dall’800 a oggi ha avuto una sua evoluzione. Il salame nasceva allora dagli scarti della carne di maiale (testa, cuore e polmoni) in proporzione del 20% circa. Il resto erano rape cotte tritate. Per dare colore veniva aggiunto il sangue di maiale, ma anche aglio e pepe nero per rendere il sapore piccante, unico e inconfondibile. Le rape venivano coltivate dopo la trebbiatura del grano e maturavano in autunno. Ecco perché la ciuìga veniva tradizionalmente prodotta e affumicata ad inizio inverno, quando il calendario prevedeva il raccolto ma anche l’uccisione del maiale e la lavorazione appunto degli insaccati. La tradizione vuole che il salume, dopo l’affumicatura, si restringesse assumendo una forma strana, quasi fosse una pigna. E proprio ciuìga si chiama la pigna nel dialetto locale. Oggi il recupero della tradizione passa attraverso una nobilitazione del prodotto, invertendo la proporzioni tra carne e rape: 70% di carne suina scelta e il 30% di rape. La ciuìga si può consumare subito dopo l’affumicatura, mentre è ancora fresca o dopo 10/15 giorni di stagionatura, può essere gustata anche cruda.

PACCHETTO WEEKEND ComanoDiGusto a partire da 50,00 € a persona: 1 notte in camera doppia con trattamento di B&B

 

Festa della Noce, 10 – 11 novembre, Cavrasto

Due giorni di festa per le vie di Cavrasto, dove gli antichi vòlt vengono trasformati in botteghe per tutti i prodotti del territorio. La noce diventa protagonista unica del menù del pranzo collettivo della domenica, ma anche delle degustazioni offerte dai produttori locali che la propongono al naturale o trasformata in torte, pagnotte, nocino o salame alle noci.

Le noci, coltivate sul soleggiato altipiano fin dal 1500 si distinguono per il gusto gradevole, il guscio sottile e facile da rompere, per le dimensioni ridotte e soprattutto per l’insolita forma allungata, tale da farle sembrare quasi rettangolari e un gusto dalla tipica nota speziata. La raccolta, circoscritta alla zona del Bleggio, comincia nella seconda metà di settembre e si esegue ancora a mano. Queste caratteristiche, unite alla cura con cui ancora oggi i contadini coltivano gli alberi di noce, ne raccolgono i frutti e li preparano per la vendita, hanno permesso alla noce del Bleggio di ricevere il riconoscimento di Presidio Slow Food.

PACCHETTO WEEKEND ComanoDiGusto a partire da 65,00 € a persona: 1 notte in camera doppia con trattamento di B&B + pranzo conviviale della domenica a Cavrasto con menu della noce

 

Festa di San Martino, 10 -11 novembre, Stenico

Due giorni di festa nel borgo di Stenico per celebrare il termine della stagione agricola. I frutti sono stati raccolti ed è finalmente giunto il tempo di gustarli in buona compagnia. Golosi appuntamenti dove assaporare tutti i prodotti tipici del territorio in curiosi e insoliti abbinamenti, si uniscono al divertimento dei giullari di strada e degli spettacoli itineranti. Nelle vecchie cantine si gusta il piatto della tradizione contadina: la trippa in brodo o al sugo.

PACCHETTO WEEKEND ComanoDiGusto a partire da 45,00 € a persona: 1 notte in camera doppia con trattamento di B&B

 

E dove ci sono prodotti tipici e territori interessanti, vengono sempre realizzati tour tematici: sulle tracce dei tre prodotti tipici della patata del Lomaso, della noce del Bleggio e della Ciuìga del Banale, sono nati altrettanti percorsi, di cui godere a piedi o in bicicletta, che prevedono una bacheca di inizio sentiero in cui è narrata la storia del prodotto e su cui viene descritto il sentiero e segnalato il percorso. Lungo il percorso sono messi in evidenza i luoghi di produzione, i produttori da cui acquistare i prodotti e i luoghi storici legati al prodotto stesso. I sentieri sono straordinariamente panoramici, con punti in cui ammirare il territorio e soprattutto la realtà agricola locale e lungo il percorso punti sosta e panchine realizzate con materiale naturale, situati nei luoghi maggiormente panoramici, consentono una immersione completa nella storia e nell’habitat di un territorio Patrimonio della Biosfera Unesco.

 

La nuova esperienza che unisce la passione per la bicicletta alla buona tavola, un tour da percorrere pedalando per scoprire il territorio e assaporare le eccellenze gastronomiche della valle. Prima tappa a San Lorenzo in banale, ai piedi delle Dolomiti, patria della ciuìga, salame alle rape presidio slow food: dopo la sosta si scende attraversando la forra del Limarò e tra le vie immerse nei campi di grano si raggiunge la zona del Lomaso, regno della patata di montagna, dove è prevista un’altra tappa del gusto: un tagliere con le patate viola e i formaggi di malga. si riparte lungo la verde val Lomasona, attraverso borghi contadini tra i più belli d’Italia per raggiungere un’altra prelibatezza: il salame fatto con le noci del Bleggio, presidio slow food! da qui una lunga discesa tra campi di noci fino a ponte arche dove gustare un prelibato gelato realizzato con genuino latte bio rigorosamente km zero.

 

 

Per maggiori informazioni: www.visitacomano.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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