Norme e diritti

Risarcimento alla vittima anche se il conducente l’ha investita di proposito

La terza sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20786/18, pubblicata lo scorso 20 agosto, (ribaltando la decisione della Corte d’appello di Caltanissetta, che, a sua volta, aveva rovesciato il verdetto del Tribunale di Enna), ha affermato che l’assicurazione del proprietario del veicolo deve risarcire la vittima ed i suoi eredi anche se il conducente l’ha investita di proposito, usando l’autovettura come un’arma vera e propria. Le direttive europee, infatti, hanno statuito il principio di solidarietà verso il danneggiato (salva la facoltà della compagnia di rivalersi nei confronti dell’assicurato) perché, mentre il rapporto fra la compagnia e l’assicurato è soggetto alla disciplina privatistica del contratto, quello fra l’assicuratore ed il danneggiato ha connotazioni pubblicistiche, anche in ipotesi di guida “dolosa”. Le disposizioni europee, quindi, devono essere interpretate nel senso che rientra nella nozione di circolazione dei veicoli qualunque uso che sia conforme alla funzione abituale dello mezzo.

La Corte di merito, chiamata ad una nuova pronuncia, dovrà ora applicare il principio secondo cui in tema di assicurazione obbligatoria dei veicoli a motore, la garanzia assicurativa copre anche il danno dolosamente provocato dal conducente nei confronti del terzo danneggiato, il quale, pertanto, ha diritto di ottenere dall’assicuratore del responsabile il risarcimento del danno, non trovando applicazione, in questo caso, la norma di cui all’art. 1917 cod. civ.

Ino: www.cassazione.it

 

In viaggio con il cane in treno, aereo, carpooling e pullman

In occasione della Giornata Mondiale del Cane, celebrata lo scorso 26 agosto, Virail, la piattaforma, disponibile in 24 lingue, web e app per smartphone, che compara percorsi, prezzi e soluzioni di tutti i mezzi di trasporto, ha ricordato che il regolamento per il trasporto dei cani può variare a seconda della compagnia e del mezzo con cui si viaggia: è, quindi, sempre consigliabile informarsi per tempo direttamente presso la compagnia, per evitare spiacevoli sorprese, e consultare anche il veterinario.

In aereo il cane deve avere un suo biglietto. A seconda della taglia può volare in cabina o in stiva, rimanendo, in ogni caso, nel trasportino o nel kennel omologato dall’International Air Transport Association (IATA). Ricordiamo che non possono volare i cuccioli che hanno meno di 3 mesi di età. In treno è ammesso un solo animale per viaggiatore. I cani di taglia piccola viaggiano gratuitamente, previa comunicazione, all’interno dell’apposito contenitore (dimensioni 70x30x50). Per i cani di taglia medio-grande, con guinzaglio e museruola, invece, occorre acquistare il biglietto. Per chi si sposta in carpooling occorre che il conducente abbia indicato nel suo annuncio la possibilità di portare cani a bordo. Su BlaBlaCar, gli animali possono viaggiare solo in presenza del proprietario. Il cane dovrebbe viaggiare in un kennel rigido o nell’abitacolo con la cintura di sicurezza. E’ opportuno portate un telo per proteggere i sedili ed un mini aspirapolvere per auto per ripulire l’auto dai peli del cane. Per chi si sposta con i pullman, segnaliamo che non sempre gli animali domestici sono ammessi a bordo: in alcuni casi, pagando un biglietto, possono viaggiare i cani di piccola taglia, trasportati in una borsa o in altro mezzo idoneo.

Virail ha, quindi, stilato 5 validi consigli per viaggiare in aereo, pullman (Flixbus e altri), carpooling (BlaBlaCar) e treno in compagnia del proprio cane.

Passaporto – Se si viaggia in aereo o in treno è fondamentale avere con sé il certificato di iscrizione all’anagrafe canina, il libretto sanitario o il passaporto. Per i viaggi all’estero, potrebbero essere necessari tatuaggio o microchip, ed alcune vaccinazioni.

Trasportino – E’ bene che il cane prenda confidenza con il trasportino, utilizzandolo come cuccia nelle settimane precedenti la partenza.

Valigia – Oltre al kit di pronto soccorso, occorre portare i suoi oggetti preferiti, come cuccia, giochi e ciotole così da farlo sentire a suo agio anche fuori casa.

Cibo e acqua – Per evitare che l’animale soffra di mal di trasporto, occorre non fatelo mangiare prima della partenza, tendendo acqua fresca a portata di mano, in un recipiente ermetico. Per il cane, che viaggia nella stiva in aereo, deve esserci nel trasportino anche la ciotola per l’acqua.

Pausa – Durante il tragitto è bene fare delle pause. Se il viaggio è in macchina, quindi, occorre fermarsi presso le aree di sosta. Se il viaggio è in treno è opportuno informarsi se sono previste fermate più lunghe in alcune stazioni ed approfittatene.

Info: www.virail.it

 

A cura di Giovanni Guarino

 

 

 

 

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