Alexander Museum Palace

Sorpresa… scoperta… ammirazione… l’esperienza di soggiornare in un museo, dal bianco del contenitore alla fantasia ed alla concreta forma d’arte delle opere

a cura di Rosanna Fudoli

 

Si gira per l’Italia e per il mondo con il nostro lavoro, e come in tutte le cose non si finisce mai di imparare, di godere di quanto la natura e l’uomo ci offre, e di stupirsi… è il bello di chi da tanti anni, come me, si occupa di turismo e scrive di viaggi, quindi bisognerebbe essere un po’ “preparati” … ma questa volta sono rimasta piuttosto stupita, anzi basita come usa dire… in senso positivo naturalmente.

 

Il primo impatto è stato strano, quasi a rendere le immagini che mi si paravano davanti come un retroscena di pensieri e ricordi più o meno felici… poi lo stupore e la scoperta… un mondo strano da visitare… abbiamo alloggiato e vissuto in un museo; opere d’arte ovunque… con le quali convivere… mentre sei a letto, mentre fai colazione o ceni… come diventare protagonista anche tu di un mondo di fantasie altrui di arte contemporanea, cultura forse non facilissima da capire ma sicuramente di grande impatto emotivo e sensoriale.

In un bianco accecante da “manico-mio” o da cantiere di imbianchini… il minimalismo è di rigore nel contesto generale, per dare spazio alle vere protagoniste… le opere. E le trovi ovunque, realizzate qui su misura e per il “conte” per poter far vivere ogni opera di luce propria nel contesto generale senza “accavallarsi” … ed è così. Vivi l’albergo museo, e passi del tempo a capire le motivazioni dell’artista dando del tuo per poi perderti in pensieri e suggestioni particolari… e poi il bianco… dal direttore al fattorino tutti i “protagonisti” di questa esperienza più sensoriale che vacanziera sono vestiti solo di bianco, una tuta a salopette ed una maglietta… anche loro devono confondersi nel bianco… perché le opere possano parlarti senza che il resto possa disturbare il tuo occhio e la tua mente.

 

L’Hotel Alexander Museum Palace di Pesaro è un sogno, un sogno del conte Nani Marcucci Pinoli, noto collezionista d’arte che dopo avere fatto l’ambasciatore, il console e l’avvocato, oltre ad essere da sempre collezionista d’arte, ha deciso non solo di condividere con altri questa sua passione, ma creare un luogo dove la gente potesse godere di tanta cultura e non solo passando velocemente tra le stanze di un normale museo, ma vivendo dentro il museo stesso. Circa 10 anni fa rileva un albergo alla fine del lungomare di Pesaro, ristruttura facendo attenzione ai particolari ed in modo che l’albergo potesse soddisfare le esigenze di tutti e fa diventare tutto, ma proprio tutto bianco con eccezione per il vetro. Due elementi questi che diventano “il fondale” di quello che sarebbe poi diventato il suo personalissimo teatro. Dopo un’accurata selezione sceglie 63 artisti di arte contemporanea e dà ad ognuno di loro una camera da personalizzare, fornendo a chi il legno, a chi il ferro, il rame, il gesso, la resina… in base all’opera che ogni artista aveva deciso di realizzare. Ed ecco che in 4 anni, dal bianco è nato questo spettacolare museo “vivo”. Con 63 “alcove d’arte” realizzate in tutti gli stili dell’arte contemporanea, dall’affresco, al decoupage, dall’iperrealismo all’informale. Pittori, scultori e fotografi hanno creato ognuno la propria opera d’arte che comincia con la porta, sempre personalizzata e prosegue nella camera stessa. In tutto hanno lavorato nel e per l’hotel museo 100 artisti dislocando ovunque, dalle scale, ai saloni fino al garage opere d’arte dalle più piccole a quelle gigantesche. Come tutti i musei che si rispettino naturalmente si può chiedere l’audioguida per scoprire tutte le opere presenti.

Ogni artista ha lasciato traccia di sé… personale ed indelebile… ed il bianco ha preso forma e colore dalla mente e dalle opere dell’artista…

E poi ci sono le opere della collezione privata del conte Nani, circa 3500, tra quelle realizzate da lui a quelle che la “febbre del collezionista non cessa mai di farlo fremere”. Ha realizzato, nel suo hotel museo anche un salone per le mostre temporanee, per offrire la possibilità a giovani artisti di esporre ogni 14 giorni, mentre ogni 7 presenta uno scrittore, sempre per cercare di “supportare” artisti under 29. Perché chi l’arte l’ha nel sangue non può che essere prodigo di attenzione verso i giovani… la nostra arte futura. “In fondo anche Michelangelo era un artista contemporaneo al suo tempo” …

 

I commenti dei critici d’arte sull’Hotel Alexander Museum Palace, sono tra i più disparati; così P. Daverio “ogni camera è unica, anche se è il tutto, nel suo complesso, che ha valore”. E ancora A.B.Oliva che facendo un parallelo col futurista Marinetti, apprezza l’arte che esce dal suo contesto per “invadere i nostri spazi quotidiani”. E V. Sgarbi che parlando di natura, mare, vita e morte si è sentito molto in armonia durante il suo soggiorno all’Alexander Museum.

 

E tra le tante opere spiccano naturalmente anche quelle del padrone di casa, come i manichini rossi, cechi spettatori di un mondo ormai cieco, presenti in veranda oltre che in alcuni tra i più prestigiosi musei d’Europa.

Un personaggio ecclettico ed emblematico il “nostro” conte Nani, che ti racconta con la stessa disinvoltura che per 20 anni ha accompagnato i malati della sua città a Lourdes, che questo splendido sogno diventato realtà gli è costato come 3 alberghi e dell’archistar Libeskind che ha commentato “l’arte è presente più del lusso” …

 

Ogni opera d’arte presente all’Alexander Museum va interpretata e quindi ti succede di “perderti” a cercare di capire una scultura a te vicina mentre fai colazione o di passare la notte a fissare il soffitto se hai scelto la camera 412 “Armoniosi pensieri” di Erika Calesini… ed il bello di poter soggiornare in un hotel museo è anche quello di entrare nel sito, scegliere la porta che più ti intriga ed entrare nella camera… ne hai 63 a disposizione per scegliere e prenotare quella più vicina alle tue fantasie…

 

… e poi c’è il mare, quasi tutte le camere sono vista mare… e poi c’è la bellissima terrazza sul tetto per ammirare a 270° Pesaro, delicatamente adagiata dentro un anello di colline, che mette in mostra “il creato” …

L’Hotel Alexander Museum Palace è l’ultimo albergo del lungo mare di Pesaro, praticamente sul mare e sulla spiaggia attrezzata. Con una bella passeggiata si arriva al centro storico della città, interessante da visitare soprattutto quest’anno che, in occasione dei 150 anni dalla morte di Rossini, sono organizzati eventi di grande valore culturale.

 

L’ Alexander è aperto tutto l’anno e nella stagione estiva il ristorante è aperto a pranzo ed a cena. Particolari i buffet serali, nel “bianco bianco” del salone adornato dalle sculture anche gigantesche come gli angeli di Dall’Osso, realizzati in policarbonato, sembrano evanescenti come le nuvole e sono presenti con circa 20 metri d’arte, l’arte gastronomica realizzata con alimenti tendenti al biologico ed i prodotti del territorio è decisamente di alto livello. Periodicamente la struttura realizza cene a tema, dedicate ad eventi culturali o alle stagioni, per proporre prodotti locali da degustare insieme all’arte. E poi le cene del baratto, divertente invenzione per cui ognuno porta una pietanza strettamente legata ai prodotti della stagione, quasi una festa in famiglia, ma dedicata sia agli ospiti dell’albergo che ai tanti cittadini pesaresi che frequentano abitualmente il “loro” museo cittadino. A voi scoprire perché il ristorante dell’Alexander Museum si chiama manico-mio…

 

Una originale struttura, quindi, mantenuta con grande attenzione nei minimi particolari, come solo chi sa “gestire” un museo sa fare…

… ma negli occhi ti rimarranno più facilmente i 9 piani d’arte e questa originale esperienza di vivere l’arte dal di dentro, cercando di interpretare ogni artista ed ogni opera, godendoti questa strana sensazione e guardando anche un po’ dentro te stesso…

… sicuramente ti capiterà di incontrare il conte Nani, curioso e colto cronista a servizio dell’amore della sua vita… l’arte.

 

Per maggiori informazioni: www.alexandermuseum.itwww.rossinioperafestival.it

 

 

 

 

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