Palermo al centro del Mediterraneo

L’anno in cui Palermo è Capitale italiana della Cultura, è l’occasione perfetta per scoprire i suoi capolavori artistici, i colori e i sapori della Costa Normanna

Franca Dell’Arciprete

 

Uno splendore caotico, capolavori d’arte, gustosità gastronomiche: Palermo è una e cento città, sovrapposte, mescolate, in un unicum al centro del Mediterraneo.

Tanto che a buon diritto ha conquistato quest’anno il prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura.

Per cominciare l’esplorazione della città, ecco la Cappella Palatina nel Palazzo dei Normanni, che da sola vale il viaggio. Sfolgorio di mosaici, oro ovunque, figure ieratiche senza tempo.

In centro si perde la testa tra le chiese arabo- normanne, la Martorana, San Giovanni degli Eremiti, la Cattedrale, le splendide facciate e gli interni barocchi del Gesù e di San Domenico, le sontuose prospettive dei palazzi nobiliari spagnoli, le atmosfere pittoresche dei quartieri Vucciria e Ballarò.

In posizione incantevole sul golfo, tra il Monte Pellegrino e la Conca d’oro, Palermo ha conquistato l’ammirazione di tutti i suoi visitatori, dagli Arabi a Goethe.

Un paesaggio verdissimo intorno, ricco di coltivazioni, ulivi, agrumeti, alberi da frutta, che si alternano alle piante mediterranee, agavi, palme e fichi d’India che raccontano la storia di una terra ricca e fortunata al centro del Mediterraneo, granaio e scrigno di tesori.

Non a caso cercata e conquistata da tutti i popoli più potenti: Greci, Romani, Arabi, Normanni, Svevi, Spagnoli.

Città fascinosa con il suo ricco intreccio di culture.

Da qui parte il circuito arabo-normanno delle tre cattedrali, Palermo, Monreale e Cefalù, un circuito legato al nome del grande Ruggero II e a quello stile particolare che segnò un’epoca breve e intensa, inserendo nelle forme e nei decori arabi, la solennità delle cattedrali cristiane.

 

Il progetto Capitale della Cultura 2018

Il progetto che si svolgerà per celebrare Palermo Capitale della Cultura punta proprio a valorizzare l’inclusione, ricordando la Palermo, capitale del Mediterraneo dalla ricchezza stratificata e una  società multietnica accogliente da sempre.

Il progetto è ricchissimo di eventi, più di 800, di arte, musica, teatro, appuntamenti, convegni, sport.

Una grande opera è “Love difference”, il grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo creato da Michelangelo Pistoletto.

E poi la mostra-evento su Antonello da Messina, le installazioni di Jan Fabre e Shozo Shimamoto, la Festa Europea della Musica che porterà a Palermo mille giovani musicisti da tutta Europa in giugno.

A Villa Zito “Da Ribera a Luca Giordano”

La Fondazione Sicilia presenta a Villa Zito una mostra curata da Maria Cristina Bandera, direttrice scientifica della Fondazione Longhi, e dedicata ai pittori che hanno operato nell’Italia centromeridionale nel Seicento e nel primo Settecento e in particolare ai numerosi artisti che chiamiamo “caravaggeschi”. Fino al 10 giugno

 

Il Distretto Turistico Palermo Costa Normanna

Un’occasione d’oro, questo progetto che dura per tutto il 2018, per andare a scoprire anche la zona nord della Sicilia, raccolto nel Distretto Turistico Palermo Costa Normanna.

Dalla costa all’entroterra, itinerari e  meraviglie  infiniti.

Da Palermo si parte per Bagheria, celebrata da Tornatore in Baarìa, e Monreale, rifugio dei re normanni e sede del maestoso Duomo. E poi ancora Baucina, Bolognetta, Campofelice di Fitalia, Campofiorito, Casteldaccia, Castronovo di Sicilia, Ciminna, Ficarazzi, Godrano, Mezzojuso, Roccamena, Roccapalumba, Santa Flavia, Ventimiglia di Sicilia, Vicari: luoghi popolati da torri, ville, sentieri e suggestioni che raccontano la storia e le storie di un’epoca lontana, ma incredibilmente viva.

Il Distretto propone anche possibili esperienze di viaggio studiate secondo un filo conduttore.

 

La Palermo dei Gattopardi tra aristocrazia e bellezza: raffinatezza e storia, capolavori nascosti e memorie nobiliari,  la Palermo dei Gattopardi è tutto questo. Una dimensione che attraversa le epoche, da scoprire inoltrandosi nei quartieri storico Cassero e Piazza Marina e lasciandosi rapire dai fasti di antiche residenze come Palazzo Mirto o Palazzo Abatellis, con il suo splendido Trionfo della Morte.

Palermo sotterranea: alla scoperta delle Muchate. C’è una Palermo nascosta, fatta di canali e cave sotterranee – le cosiddette muchate – costruite dagli arabi e sopravvissute attraverso i secoli. Il tour offre la possibilità di esplorarle in piena sicurezza, accompagnati da guide certificate AIGAE, con escursioni di mezza giornata o giornata intera, scoprendo tecniche di scavo, usi e storie di questo lato nascosto della città.

C’era una volta è pensato per i più piccoli, per scoprire, attraverso la magia della fiaba, Palermo: un percorso itinerante in compagnia di fate, re e regine, stregoni, strambi animali e personaggi della tradizione come Giufà, che raccontano il lato più

giocoso e fantastico della città. Incanti, storie e leggende per divertire grandi e piccini con giochi e indovinelli.

Nei dintorni di Palermo in bici – Monte Pellegrino propone la scoperta della Riserva Naturale del Monte Pellegrino a bordo di fiammanti mountain bike con pedalata assistita: si sale lungo la strada vecchia usata da pellegrini e devoti di Santa Rosalia, visitando il Santuario e la sacra grotta, per poi proseguire lungo uno sterrato fino alla vetta e alle antiche postazioni della Seconda Guerra Mondiale, ritemprandosi con una degustazione di street food prima di rientrare attraverso la strada panoramica che riporta in città.

Alla scoperta dei mercati storici e Tra i vicoli dello street food: é nei mercati storici che nasce il carattere della cucina palermitana, e non solo. Ed è nei mercati storici che se ne comprende il significato anche culturale e sociale. Un’esperienza all’insegna del gusto non può che passare da qui: immergendosi tra il vocio dei venditori di Ballarò o nel quartiere ebraico della Giudecca, fino ai banchi di carne della Vucciria, ritratta da Renato Guttuso in un celebre dipinto.

 

Sicilia en Primeur 2018: a Palermo il vino incontra la cultura

Dal 3 al 7 maggio, la Capitale della Cultura Italiana 2018 apre le porte all’anteprima dei vini siciliani.

Sicilia en Primeur, l’annuale kermesse enologica di Assovini Sicilia, sarà ospite del Museo Regionale d’Arte Contemporanea. Oltre a presentare in anteprima i vini dell’annata precedente, l’evento farà conoscere i mille volti del vino siciliano mettendo in degustazione oltre 500 vini delle cantine di Assovini Sicilia.

Attraverso tre giorni di enotour i partecipanti avranno inoltre la possibilità di scoprire i luoghi e la cultura che fanno della Sicilia un continente vitivinicolo a tutto tondo.

Tra le novità, una sessione di divulgazione scientifica denominata “Sicily Wine Science Show” in cui gruppi di ricercatori selezionati da una commissione presenteranno i loro progetti di studio sulla vitivinicoltura siciliana.

www.assovinisicilia.it

 

Dove dormire: Stupor mundi è un B&B in pieno centro, che prende il nome dal genio di Federico II, l’imperatore svevo. Situato nel bel salotto di Palermo, nella zona del Teatro Massimo e del Politeama, a pochi passi dai Quattro Canti, riesce a divertire e sorprendere gli ospiti di passaggio.

Non accade in tutti i viaggi di entrare in un B&B e trovare sul letto dei simpaticissimi animaletti realizzati con la tecnica del “Towel Folding” per poi gustare una tipica colazione dove oltre le varie prelibatezze spicca la “Fruit Art”, altri animaletti questa volta realizzati con la frutta di stagione.

www.bbstupormundi.it

 

Info sul programma di Palermo Capitale della Cultura 2018: www.palermocapitalecultura.it

Distretto www.palermocostanormanna.it

 

 

 

 

 

 

 

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