Arte in vetrina

I Macchiaioli a Forte dei Marmi con una mostra di Mario Borgiotti, una meravigliosa raccolta di orologi preziosi al Poldi Pezzoli,  il Giappone dei  Samurai e dei Ninja al Mao di Torino

di Silvana Rizzi

 

Una vita per i Macchiaioli

Mario Borgiotti: chi è costui? Non ne sapevo nulla finchè non sono entrata al Fortino Leopoldo I a Forte dei Marmi per la mostra “L’uomo dei Macchiaioli. I molteplici sguardi di Mario Borgiotti” (fino al 18 marzo, orari: mer.- dom. 10-12,30, 15-19, forteinfo@comunefdm.it).

Nato a Livorno nel 1906 (muore a Firenze nel 1977), figlio di gente di mare, viene folgorato dall’arte dei Macchiaioli, quando vede per la prima volta le opere di Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Borrani e altri. Come San Paolo sulla via di Damasco. Un amore a prima vista, che plasmerà tutta la sua vita. Lavora di giorno presso un barbiere, alla sera suona il violino nei locali livornesi, per potere acquistare i dipinti dei suoi amatissimi artisti. Li studia in ogni particolarità, fino a divenirne un esperto a livello nazionale. Al punto che, nel 1946, il sovrintendente Giovanni Poggi, lo chiama ad esporre la sua collezione alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti. Il successo della mostra sancisce il ruolo di Borgiotti, come mercante d’arte e fautore della rivalutazione del movimento dei Macchiaioli. Meglio ancora, Borgiotti è un autodidatta pieno di talento, un ritrattista apprezzato, come mostrano i ritratti di Oscar Ghiglia e Giovanni Bartolena.

In mostra al Fortino, un’ampia e piacevolissima selezione della collezione Borgiotti porta a scoprire un personaggio di primo piano, senza il quale i Macchiaioli non godrebbero della fama riconosciuta loro in campo internazionale.

Per essere all’altezza del raffinato Borgiotti, si può andare a pranzo al simpaticissimo Pesce Baracca, lungo la spiaggia o al vicino Fratellini’s, dove il fritto di pesce è impareggiabile.

 

L’arte merita più tempo, soprattutto a Milano

E tocca agli orologi scandirlo! Sempre sulla cresta dell’onda per le sue intelligenti e piacevoli iniziative, il Museo Poldi Pezzoli (www.museopoldipezzoli.it/#!/it/visita/mostra-eventi/), grazie alla collaborazione di Pisa Orologeria, con il “Tempo degli orologi” ha creato una serie di iniziative valide fino a fine marzo, dedicate a un pubblico di tutte le età, per scoprire questi affascinanti oggetti.

Per l’occasione, il Poldi Pezzoli ha appena inaugurato una terza sala interamente dedicata agli orologi da persona. Una meravigliosa raccolta che, in dieci vetrine, narra la storia dell’orologeria dal XVI al XX secolo. Tra i più belli, il capolavoro di Jacques Goullons realizzato a Parigi nel 1650-1660.

La rassegna prevede un ricco calendario di appuntamenti. I mercoledì sera (7,14 feb, 21 marzo), per esempio, sono dedicati agli aperitivi, durante i quali, grazie alla Fondazione Cologni, si possono incontrare i maestri artigiani dell’orologeria. Ai più piccoli sono dedicati i sabato pomeriggio (24 feb e 17 marzo), in collaborazione con Pisa Orologeria e ad Artem, i bambini possono montare il loro orologio e capirne il funzionamento. Per info sui programmi: www.museopoldipezzoli.it/#!/it/visita/mostra-eventi/

 

Il Giappone è in scena a Torino

Samurai e Ninja, nomi misteriosi, che evocano un mondo scomparso ma, ancora oggi, evocatore di mondi mitici ed eroici, sono i protagonisti della grande mostra a loro dedicata al Mao, Museo di arte orientale a Torino (www.maotorino.it, fino al 2 aprile, via San Domenico 11).

Nelle sale sfila la storia dei guerrieri più conosciuti, i Samurai, e quella dei leggendari Ninja, eroi ombra, avvolti dal mistero. Una mostra emozionante, dove magia ed estetica si compenetrano, e la guerra non è solo arte e coraggio, ma un percorso di conoscenza interiore. Il mondo sconosciuto delle armature dei guerrieri giapponesi, ma anche documenti, ornamenti e cerimonie affascinano adulti e bambini, che di ninja se ne intendono!

 

 

 

 

 

 

 

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