Norme e diritti

Ryanair cancella molti voli

La compagnia irlandese Ryanair, prima in Europa per numero di passeggeri trasportati, dopo aver già soppresso 2100 collegamenti tra metà settembre e fine ottobre, per la non corretta pianificazione del tempo di lavoro dei suoi piloti continua a cancellare voli: Ryanair, infatti, ha deciso di far volare ben 25 aerei in meno a partire da novembre fino a marzo 2018, coinvolgendo circa 400mila persone che hanno già effettuato la prenotazione.

Lo scorso 28 settembre 2017 l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), competente in tema di vigilanza sul rispetto della normativa sulla safety e sul rispetto di quella relativa ai diritti dei passeggeri, ha incontrato le principali sigle sindacali del comparto aereo ed illustrato le iniziative intraprese da quando la compagnia ha iniziato a rendere pubbliche le cancellazioni, che stava programmando. L’ENAC ha anche contattato l’Irish Aviation Authority (IAA), l’omologo ente irlandese per l’aviazione civile, per avere rassicurazioni sul fatto che dalla riprogrammazione non fossero derivati o potessero derivare in futuro pericoli per la sicurezza del trasporto aereo. La IAA ha formalmente dichiarato che la Ryanair garantisce i livelli di safety previsti dalle norme europee dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA). L’ENAC ha illustrato ai rappresentanti sindacali i contatti avviati con Ryanair, sollecitando la compagnia a fornire la più ampia informativa e la più tempestiva assistenza ai passeggeri.

Comunque, per quanto riguarda i disagi dei passeggeri, dovuti alle cancellazioni, ricordiamo ai lettori che le tutele sono quelle previste dal Regolamento Comunitario n. 261/2004, in tutte le forme ivi previste: la riprotezione, il rimborso e la compensazione pecuniaria, se dovuta. La compagnia aerea irlandese ha dichiarato che proporrà alla clientela già prenotata imbarchi alternativi oppure un pieno rimborso del biglietto. I passeggeri coinvolti, inoltre, dovrebbero aver già ricevuto un voucher da 40 euro (80 col ritorno) che permetterà loro di prenotare un volo Ryanair fino a marzo 2018.

 

Corte di giustizia dell’Unione europea: criteri per calcolare la compensazione dovuta per la cancellazione del volo

La Corte di giustizia dell’Unione europea con la sentenza del 7 settembre 2017, pronunciata nella causa C-559/16 (Birgit Bossen, Anja Bossen e Gudula Gräßmann/Brussels Airlines SA/NV), ha affermato che la compensazione dovuta ai passeggeri, sia in caso di cancellazione del volo con coincidenza sia in caso di ritardo prolungato, deve essere calcolata in funzione della distanza radiale tra gli aeroporti di partenza e di arrivo. La Corte ha chiarito che il fatto che la distanza effettivamente percorsa dal volo sia, in ragione della coincidenza, superiore alla distanza tra gli aeroporti di partenza e di arrivo non incide sul calcolo della compensazione. Il Regolamento Comunitario n. 261/2004 ha istituito regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che ha abrogato il regolamento (CEE) n. 295/91, prevede che, in caso di ritardo di tre o più ore, i passeggeri hanno diritto ad una compensazione di 250€ per i voli inferiori o pari a 1 500 chilometri, di 400€ per i voli superiori a 1 501 chilometri ed inferiori a 3500 chilometri e di 600€ per i voli oltre 3500 chilometri, che collegano due Stati membri. Il giudice tedesco, cui si erano rivolte Birgit Bossen, Anja Bossen e Gudula Gräßmann, lamentandosi che il loro volo da Roma ad Amburgo via Bruxelles, mediante un volo operato dalla Brussels Airlines, era atterrato ad Amburgo con un ritardo di 3 ore e 50 minuti rispetto all’orario di arrivo inizialmente previsto, ha chiesto alla Corte se, in caso di volo con coincidenza, la distanza totale del volo corrisponda alla distanza tra l’aeroporto di partenza e l’aeroporto di arrivo (ossia, nel caso di specie, 1 326 km tra Roma e Amburgo), o invece se debba essere calcolata in funzione della distanza effettivamente percorsa (ossia, nel caso di specie, 1 656 km, vale a dire 1 173 km per la distanza tra Roma e Bruxelles e 483 km per quella tra Bruxelles e Amburgo). La Corte, dopo aver constatato che, nell’ambito del diritto a compensazione pecuniaria, il regolamento non distingue a seconda che i passeggeri interessati raggiungano la loro destinazione finale tramite un volo diretto o un volo con coincidenza, ha concluso che, in entrambi i casi, i passeggeri devono essere trattati in modo uguale in sede di calcolo dell’importo della compensazione pecuniaria. La Corte ha ritenuto che il tipo di volo (volo diretto o volo con coincidenza) non incida sull’entità del disagio subito dai passeggeri. Nel determinare l’importo della compensazione pecuniaria in caso di volo con coincidenza, quindi, secondo la corte, si deve tenere in considerazione soltanto la distanza radiale (distanza ortodromica) che un volo diretto percorrerebbe tra l’aeroporto di partenza e l’aeroporto di arrivo. Il fatto che la distanza effettivamente percorsa sia, in ragione della coincidenza, superiore alla distanza tra gli aeroporti di partenza e di arrivo, ha detto la corte, non incide sul calcolo della compensazione.

 

Viaggio in treno: il bagaglio

A seguito della richiesta di un nostro lettore, precisiamo che ogni viaggiatore, regolarmente provvisto di biglietto, può portare con sé, gratuitamente e sotto sua custodia e responsabilità, nei posti destinati, fino a tre bagagli a mano, con una limitazione totale di 20 kg, ed alcune dimensioni che non eccedano, lunghezza+alterzza+profonditá i 250 cm. in totale tra i 3 colli.

Il viaggiatore deve collocare il bagaglio, che porta con sé, in modo da evitare possibili danni o disturbi a persone o cose, non ostacolino le attività di servizio del personale ferroviario e non danneggino le vetture.  Se i bagagli recano grave disturbo o danno, il proprietario può essere assoggettato al pagamento di una penalità di €8,00 e deve, comunque, provvedere a sua cura a scaricarli alla prima stazione di fermata.

Il viaggiatore è il solo responsabile della vigilanza sul suo bagaglio.

 

A cura di Giovanni Guarino

 

 

 

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