Viaggi nell’Aldilà

Appuntamento con il Mondo ultraterreno: La celebrazione della Santa Pasqua in Cielo

 

di Nicola Fudoli

 

Domenica 16 Aprile, ricorrenza  della Santa Pasqua: si celebra qui in Terra, ma si celebra anche in Cielo, così come la Natività. Perché se il Natale rappresenta l’inizio della vita in Terra, la Pasqua di Resurrezione rappresenta l’inizio della vita nei Cieli.
Due eventi particolarmente rappresentativi per l’Essere vivente, sia che, racchiuso nell’involucro corporeo, viva la sua vita terrena; sia che, libero del corpo, tornato puro spirito, viva la sua esistenza in Cielo.
Perché, come Gesùper noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo”; così ogni spirito libero che vive in Cielo, disceso in terra, si incarna in un feto e, attraverso l’evento della Natività, diventa uomo. E, come Gesù, l’essere umano, attraverso la passione terrena e quindi la morte, dopo tre giorni, per mezzo della Resurrezione, ritorna puro spirito in Cielo per vivere l’eternità nella luce di Dio. Due eventi altamente significativi e rappresentativi del grande mistero della vita e della vita oltre la vita, che vengono rievocati e celebrati ogni anno dagli Esseri Viventi, nella loro ricorrenza, in terra come in Cielo.
Come la celebrazione del Natale in Cielo, anche la celebrazione della Passione e Resurrezione del Cristo in Cielo mi è stata descritta, attraverso la sensitiva Graziella, a partire dalle ore 16.20 del 2 febbraio 2010, dallo Spirito libero Luciano, nostra guida spirituale in questa avventura paranormale tra Terra e Cielo e custode del “Canale” attraverso il quale i “Viventi dell’Aldilà” comunicano con noi Viventi di questa terra.
Si, la Passione di Cristo, come descritto nel mio secondo libro “L’Amore universale”, nell’Aldilà viene rievocata e messa in scena con la partecipazione, in qualità di figuranti, di tutti gli spiriti che, in Cielo, nel ricordo, vivono l’evento con intensa partecipazione.
“Qui da noi - mi ha dettato Luciano - creiamo come un grande teatro dove ci mettiamo ognuno a recitare secondo copione. A turno facciamo i soldati, a turno facciamo Gesù, a turno facciamo la Madre Celeste, perché ognuno di noi si deve rendere conto del dolore che ha vissuto Gesù sulla terra. Quando arriva il giorno che Gesù viene messo in Croce, quel giorno il nostro mondo non ha più luce, rimane in penombra fino a quando non c’è la Resurrezione. E’ un giorno molto intenso e doloroso per noi. Pensi che ogni tanto ci facciamo prendere la mano e non ci rendiamo conto che è una recita e qualcuno sta male sul serio pensando alle cattiverie che ha subito il Signore”.

 

Ascoltando il racconto, mi è venuto in mente, la rappresentazione della Passione di Cristo di Sordevolo, un paesino del Biellese, dove, ogni cinque anni, viene rievocato in piazza il dramma della Passione con  la partecipazione dei cittadini come figuranti, e ho chiesto a Luciano se potevo immaginarmi le celebrazioni in Cielo come qualcosa di simile.
E Luciano: “Certamente. Posso però darle un consiglio: ha visto il film di Mel Gibson, “The Passion?”. Come se lui il film lo avesse visto quando era in terra, mentre la pellicola è arrivata nelle sale italiane il 7 aprile del 2004, tredici anni dopo la tragica fine di Luciano, deceduto nel maggio del 1991 in seguito ad incidente stradale.
E, alla mia risposta negativa: “Lo guardi che è bellissimo: qui è proprio così. Vedrà che avrà pure lei lo stesso pensiero”.
“The Passion”, il film di Mel Gibson, infatti, è una interpretazione e ricostruzione cruda e altamente drammatizzata della Passione e Resurrezione del Cristo, come descritta nel Vangelo secondo Giovanni, dove sono messi in risalto alcuni episodi-chiave: l’ultima cena, l’arresto di Gesù, la partecipazione della folla alla sua condanna, la crocifissione, la morte, la deposizione nel sepolcro e la resurrezione; e così come è ricordata e tramandata per secoli dalle parole incise a futura memoria dell’umanità tutta nel Credo: “Fu crocefisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al Cielo, siede alla destra del Padre”.
Ma il racconto di Luciano non si limita a questi semplici accenni: “Quando Gesù muore sulla croce - ci detta due giorni dopo, il 4 febbraio - noi lo prendiamo e lo deponiamo nel sudario, poi aspettiamo tre giorni e andiamo a riprenderlo. Lui è già sveglio e da quel momento in poi per noi è festa. Cominciamo intanto a cantare le lodi al Signore e a ballare; poi possiamo, se vogliamo, preparare una lunghissima tavola dove possiamo pensare a mettere tante cose buone da mangiare, perché, come lei sa, noi mangiamo anche, se vogliamo. E, per una settimana, noi glorifichiamo Gesù. Il suo grande amore per noi in quei giorni è più lucente: splende in modo pazzesco. Lui ci tiene accanto a sé tutti, riesce a farci sentire il suo amore molto forte. E in quei giorni, succede anche un fatto straordinario: Gesù decide di aiutare due persone che non hanno finito di liberarsi di tutti i peccati che hanno commesso nella loro vita. Lui li perdona prima e così, come fu per i due ladroni, Lui aiuta queste due persone a salire in Cielo prima e vedere la luce di Dio in anticipo”.
Le parole di Luciano mi aiutano a capire l’immensità dell’amore di Cristo nei giorni della rievocazione della sua Passione e morte in Croce. Infatti, alla mia domanda se posso considerare la Passione e la morte di Cristo come un atto d’amore nei confronti dell’umanità, la sua risposta è categorica e non lascia adito a dubbi:il Signore, per amore assoluto, si è sacrificato per noi, quindi più amore di questo non so cosa ci possa essere”. Ma è stato proprio Gesù ad esaltare il valore dell’amore in un messaggio trasmesso a Graziella attraverso Luciano: “Figli miei, il vostro Gesù vi ama fino all’eternità. Il mio Mondo è il vostro Mondo. Ora siete nel mondo scuro, ma presto sarà tutta una luce. Amatevi sempre… Con amore infinito, Gesù”.

 

Ed è infatti  l’amore il grande motore che anima la vita dell’Aldilà, come mi ha “dettato” il Serafino Andrea a titolo del mio primo libro: “L’amore muove tutto il mondo invisibile” .

Quanto riferito nei “Viaggi nell’Aldilà” e altre “rivelazioni dettate” dagli Spiriti liberi dei Cieli, sono stati raccolti nel libro Noi ci siamo – L’Amore muove tutto il Mondo invisibile – Dialoghi con l’Aldilà, pubblicato e messo in rete sul sito “ il mio libro” http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1091082 e in un secondo libro, “L’Amore Universale”, che sarà pubblicato quanto prima.

 

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Ti aspettiamo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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