Fotografia e dintorni

La composizione fotografica

Lo scopo della composizione è intensificare l’effetto di una fotografia rendendola più efficace.

La composizione è dare forma combinando insieme oggetti, forme, linee, volumi, luci, ombre, colori. Quando l’immagine è pronta abbiamo dato forma ad una nostra idea o intenzione. La cornice del mirino forma un rettangolo che definisce con precisione il contenuto dell’immagine.

Lo stesso modo di percepire il mirino può influenzare notevolmente la costruzione dell’immagine. Il pittore parte da una tela bianca per disegnare tutti gli elementi. I fotografi partono da un’immagine con tanti elementi e cercano di ridurre il numero di elementi nel campo visivo.

Solo pochi elementi essenziali dovrebbero rimanere nella cornice e contribuire effettivamente al messaggio. La composizione non ha regole fisse ma principi su cui basarsi: esplorazione, isolamento e organizzazione.

 

 

 

 

 

Esplorazione

Osservare il soggetto da tutte le angolazioni, studiarlo in rapporto allo sfondo, osservare ciò che circonda il soggetto e se qualche elemento potrebbe essere funzionale all’immagine finale. Osservare la luce del soggetto, dello sfondo e degli altri elementi (diretta, diffusa, laterale, controluce). Gli elementi di disturbo nell’inquadratura a volte possiamo eliminarli spostando l’inquadratura. Stiamo parlano di foto…grafia, quindi scrivere con la luce. Risulta evidente che, tra i diversi fattori utili per la composizione fotografica il più importante è la luce. La sua natura e la direzione. Tenete presente che un bravo fotografo riesce a costruire un’immagine con una briciola di luce (anche in situazioni di buio).

Luce Diffusa (luogo aperto con cielo coperto, flash non diretto, etc..): morbida con poche ombre, ed è quindi ideale per ritratti e soggetti di cui voglio mostrare tutti i dettagli.

Luce Frontale (luce alle spalle del fotografo e frontale al soggetto): ha lo svantaggio di portare ombre ridotte e quindi poca tridimensionalità al soggetto; offre però una perfetta riproduzione dei colori.

Luce Laterale (luce più o meno laterale al soggetto): offre ombre ben definite e quindi una buona tridimensionalità del soggetto ed è sicuramente la più utilizzata.

Controluce (luce dietro il soggetto e di fronte al fotografo): è la più contrastata e difficile da gestire, ma potenzialmente offre grandi opportunità.

Luce dall’alto (luce a mezzogiorno): è la meno interessante, appiattisce il soggetto

 

Isolamento

Il soggetto, per essere più efficace, deve essere facilmente distinguibile, o meglio, deve essere individuato immediatamente. Per isolare il soggetto dobbiamo: togliere gli oggetti di disturbo, avvicinarsi al soggetto o spostarlo, riempire il più possibile l’immagine col soggetto, messa a fuoco selettiva (aprire più possibile il diaframma così da sfocare tutto ciò che è prima e dopo il soggetto), isolare con la luce (illuminare il soggetto mentre lo sfondo resta nell’oscurità), isolare con i colori.

Per ogni caso è possibile utilizzare uno di queste metodi di isolamento per dare risalto al nostro soggetto e quindi migliorare la composizione. Molto spesso, applicando più di una di queste tecniche, i risultati migliorano notevolmente.

 

Organizzazione

E’ l’essenza della composizione. L’organizzazione implica ordine, mettere ogni oggetto al proprio posto così da essere in armonia col resto dell’immagine. Maggiore è la complessità dell’immagine, maggiore è la cura richiesta nella composizione.

Un elemento dell’organizzazione sono le linee.

Linee di contorno: delimitano i toni, le sfumature, i colori; più il contorno è netto più l’effetto è vivace.

Linee di struttura o di composizione: sono linee immaginarie create dalla disposizione più o meno lineare di oggetti e possono essere utilizzati per dare una direzione specifica ad una composizione in conformità alle caratteristiche del soggetto.

Linee di movimento o di forza (sguardo rivolto in una direzione, mano allungata, etc…): implicano una direzione che può essere come base per una composizione.

 

 

 

La composizione statica

Questo avviene se le linee principali sono orizzontali e verticali, senza distorsioni prospettiche né inclinate, e dirette al centro dell’immagine. Inoltre le forme/volumi principali sono organizzate in modo armonico ed equilibrato. Lo scopo della composizione statica è evocare sensazioni di tranquillità e stabilità. Esempi di composizione statica sono i ritratti di persone prese frontalmente e i soggetti architettonici ripresi senza distorsioni prospettiche.

 

 

 

La composizione dinamica

L’illusione del movimento si crea attraverso elementi grafici come: linee principali inclinate o diagonali; linee orizzontali o verticali; prospettiche; forme principali disposte in modo asimmetrico o decentrato; linee principali rivolte verso l’esterno dell’immagine. La composizione dinamica da tensione alla visione dell’immagine con una sensazione di azione, movimento, instabilità. Esempi di composizione dinamica sono le riprese dall’alto o dal basso, le immagini distorte di soggetti architettonici, le immagini in cui i soggetti sono mossi.

 

 

 

Mostre fotografiche

Le donne volanti e altre storie.

Di Lorenzo Cicconi Massi. Interamente dedicata alle donne la mostra è proposta da Contrasto Galleria. L’autore compone, in un rigoroso bianco e nero, una riflessione dedicata alla natura in dialogo con figure femminili sospese in aria. Contrasto Galleria, Via Ascanio Sforza 29, Milano. Dal 10 febbraio al 28 aprile  www.contrastogalleria.com

Più di 50 anni di magnifici fallimenti

Di Oliviero Toscani. Vulcanico, dissacrante e geniale. La mostra pone in evidenza la sua potenza creativa ed espressiva. Tra le opere in mostra il bacio tra un prete e una suora, i tre cuori White/Black/Yellow, la ragazza che posa per No-Anorexia. Inoltre due sezioni sonno dedicate al mondo della moda con ritratti ai grandi protagonisti della cultura dagli anni Settanta a oggi. Whitelight art gallery,Via Copernico 38, Milano. Dal 16/02/17 al 28/04/17 www.whitelightart.it

Milano Photofestival 2017

Torna il circuito espositivo annuale dedicato alla fotografia d’autore, diffuso nei tanti spazi dell’intera città metropolitana. Nel quadro dell’accresciuta capacità attrattiva di Milano dal punto di vista turistico e culturale, Photofestival sarà un evento che dialogherà anche con realtà esterne al mondo della fotografia coinvolgendo alberghi, locali e showroom. Dal 20 Aprile al 20 Giugno 2017 www.milanophotiopestival.it

a cura di Marco Asprea

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