Cipro, la macchina del tempo

Quello che stupisce di un viaggio a Cipro è la varietà delle sue attrattive turistiche. Del resto non potrebbe essere diversamente per un’isola che è punto di incontro di tre continenti, Europa, Asia e Africa, che ha giocato un ruolo importantissimo fin dagli albori della civiltà

di Leonardo Felician

 

Da sempre crocevia di popoli diversi che nel corso dei secoli hanno lasciato segni importanti del loro passaggio, quest’isola, terza per estensione nel Mediterraneo, fu abitata fin dal Neolitico almeno 10 mila anni or sono. I resti di quell’epoca sono raccolti nel museo di della capitale Lefkosia, nota come Nicosia in lingua italiana, e in misura minore nel museo archeologico di Larnaka: dà emozione osservare da vicino l’idolo cruciforme del periodo calcolitico dalle sembianze assolutamente riconoscibili, esempio caratteristico dell’arte preistorica dell’isola e per questo raffigurato sul retro delle monete da 1 e 2 euro. Dagli affascinanti siti archeologici di epoca ellenistica che testimoniano l’universalità e la potenza colonizzatrice dell’Impero Romano fino allo splendore delle chiese bizantine, passando dai castelli medievali del periodo franco-veneziano per arrivare all’imponenza delle fortezze e delle moschee ottomane, la visita di Cipro è una macchina del tempo che permette di percorrere migliaia di anni di storia e di arte che si svelano agli occhi del turista attento.

 

Naturalmente vista la posizione e il clima felice che consente di trascorrere momenti piacevoli in tutti i periodi dell’anno, compreso l’inverno che ha giornate normalmente miti e soleggiate con poche nuvole e poca pioggia, al punto che l’acqua è uno dei problemi maggiori dell’isola, Cipro è spesso scelta per vacanze di mare in comodi alberghi di tutte le categorie direttamente sulle spiagge o sulla riva. Ma è normale abbinare anche a questo tipo di vacanza qualche escursione in giornata, viste le dimensioni ridotte dell’isola e l’ottima rete stradale, compresa la dorsale autostradale gratuita, sia per approfondire gli aspetti artistici e culturali, sia per visitare i caratteristici paesini di montagna che nascondono tesori di piccole chiese patrimonio dell’Unesco, attività artigianali tipiche come i merletti di Lefkara e produzione agroalimentare d’eccellenza come la cantina Vouni Panayia (www.vounipanayiawinery.com) di Pano Panagia che coltiva sulle scoscese pendici dei monti più interni della provincia di Paphos antichi vitigni autoctoni dell’isola.

Un itinerario minimo per un’impressione non fugace delle bellezze di Cipro richiede almeno quattro giorni ma è consigliabile programmare una settimana vista la lunghezza del viaggio sia con voli diretti o charter, sia con comode coincidenze come quelle offerte da Austrian Airlines con coincidenza veloce a Vienna-Schwechat in partenza da vari aeroporti italiani e in particolare da Venezia per tutto il Nord Est.

 

L’aeroporto principale di arrivo è quello di Larnaka, sulla costa sud-orientale dell’isola. Ci si sposta poi verso Limassol, il principale porto che si trova circa a metà strada delle due antiche città di Kourion e Amathous, di cui restano ora vaste zone archeologiche da visitare assolutamente. Si prosegue ancora in direzione ovest passando da Petra tou Romiou, la roccia di Afrodite dove secondo la mitologia greca la dea dell’amore chiamata poi Venere dai romani emerse dalla schiuma delle acque del Mediterraneo. Si giunge infine a Paphos, città patrimonio dell’Unesco per la chiesa bizantina di Ayia Paraskevì del X secolo ma soprattutto per i famosi mosaici della casa di Dioniso, pavimenti di ville patrizie che risalgono ad un periodo tra il III e il V secolo d. C. e sono considerati tra i mosaici più belli di tutto il Mediterraneo. Da visitare ci sono anche le Tombe dei Re del IV secolo a.C. scavate nella roccia e chiesa della Panagia Chrysopolitissa costruita nel XIII secolo, all’interno del cui complesso c’è la colonna di San Paolo, dove secondo la tradizione il santo venne flagellato.

Se Paphos merita una visita accurata, non meno merita Nicosia, capitale di Cipro, delineata dalle antiche mura veneziane ben riconoscibili e oggi tagliata in due dalla linea verde che separa la zona occupata nel 1974 dall’esercito turco. La città è nota per la ricchezza dei reperti archeologici e artistici racchiusi nel suo Museo Nazionale che contiene un’affascinante collezione di tesori ciprioti dal valore inestimabile che spaziano attraverso tutte le epoche. Va visitato anche l’Arcivescovado che al suo interno racchiude il famoso Museo Bizantino, tra i più importanti d’Europa per la grande collezione di preziose icone dell’isola e la Cattedrale di San Giovanni che custodisce un ciclo di affreschi del 1731.

Per pernottare non mancano alberghi di tutte le categorie. Chi cerca una sistemazione tipica deve arrampicarsi a Tochni, un paesino in collina quasi equidistante da Limassol, Nicosia e Larnaka. Qui Cyprus Villages (www.cyprusvillages.com.cy) offre sistemazioni in case tradizionali del posto, una piccola piscina proprio sovrastante il paese e la taverna dove si mangia cucina genuina del posto.

 

 

 

 

 

 

 

Download PDF