Vienna, classe ed eleganza imperiale

Com’è facile perdersi a Vienna. Il candido bagliore che risplende dai suoi innumerevoli edifici barocchi dove l’occhio persiste fra l’abbondanza degli ornamenti e le forme opulente, fa smarrire l’orientamento e si resta rapiti da questo mondo che riecheggia di corti imperiali come in una favola antica

di Stefania Mezzetti


Lo sfarzo e i fasti imperiali segnarono il potere dell’aristocrazia e della chiesa che nel segno del barocco, concentrarono a Vienna edifici spettacolari nel seicento e settecento.  Tutto ciò a significare il potere sacro e profano degli Asburgo che avevano combattuto il protestantesimo ma nel 1683 avevano anche cacciato l’esercito turco che assediava la città.

In questo periodo storico ogni personaggio di alto rango si faceva costruire la propria sontuosa residenza o una chiesa. Nel 1717 fu realizzato il Belvedere superiore che con la sua posizione panoramica ancora oggi ha un fascino irresistibile. Il palazzo imponente, gli estesi giardini con fontane e statue di chimere alate del Belvedere inferiore sono un’opera d’arte del barocco più sfavillante e anche sede del museo che ospita la collezione dei dipinti di Klimt, con le sue opere più famose. La più nota chiesa barocca fu fatta erigere da Carlo VI in ringraziamento per la fine dell’epidemia della peste, dedicata a San Carlo Borromeo che tanto si adoperò per l’assistenza ai malati. Sempre Carlo VI, padre di Maria Teresa la prima e unica donna a reggere le sorti dell’arciducato austriaco, fece costruire nei pressi dell’Hofburg le barocche scuderie reali, divenute oggi l’importante Museums Quartier. Uno dei distretti culturali più estesi al mondo ospita opere di Klimt, Schiele, Warhol e mostre di vari artisti moderni; il Museo Leopold, il Mumok, la Kunsthalle Wienn e l’Architekturzentrum Wienn formano un concentrato di arte, storia e cultura.

Nascosto in un angolo del grande complesso dell’Hofburg, il museo Albertina custodisce nelle sue sfarzose sale appartenute a Maria Cristina, moglie del Duca Alberto di Sachsen-Teschen da cui la galleria prende il nome, collezioni di quadri, stampe e fotografie numerose e rare. Si possono ammirare collezioni di artisti classici e moderni: dagli impressionisti francesi e fauvisti come Monet, Cèzanne, Matisse, Picasso ed espressionisti come Kirchner, Kandinsky, and Nolde fino agli avanguardisti Russi.

Il vasto complesso dell’Hofburg di Vienna, che nei secoli ha rappresentato l’epicentro dell’impero asburgico, conta importanti attrazioni museali che offrono oggi uno scorcio storico autentico della vita a corte: gli appartamenti imperiali, dagli arredi fedeli agli originali, il Museo di Sissi con la sua suggestiva messinscena, il Museo delle Argenterie di corte e la Biblioteca Nazionale ospitata in una delle sale barocche più sfarzose e ricche di velluti, stucchi e dorature, ritornata ai suoi antichi splendori di sala di gala dove una volta danzavano gli imperatori.

Oggi a danzare nel salone barocco del maneggio d’inverno come nei primi dell’ottocento, sono i cavalli lipizzani della Scuola di Equitazione Spagnola; la grande galleria sostenuta da colonne corinzie, al tempo del Congresso di Vienna costituiva la cornice splendente di numerose feste. Oggi vi si svolgono le rappresentazioni di quell’arte cavalleresca che Vienna, nota in tutto il mondo, pratica ancora. I cavalieri indossano uniformi storiche e i magnifici cavalli bianchi, che come brutti anatroccoli nascono neri e poi da adulti assumo il candido mantello, si esibiscono in eleganti balletti di estrema bravura, derivati dall’antica tecnica di addestramento del cavallo alla guerra.

Situato al centro di Vienna il Duomo di Santo Stefano ne costituisce l’anima; il tetto maiolicato, l’alta torre gugliata detta Steff dai pizzi gotici, il Portale dei Giganti e le torri gemelle sono i tratti caratteristici di questa imponente cattedrale voluta da Rodolfo IV nel 1359, costruita su i resti di un’antica basilica romana. All’interno sono custodite importanti opere d’arte risalenti a epoche diverse. Il pulpito di Pilgrim è un capolavoro dell’arte gotica e le pale degli altari sono splendidamente rivestite di pannelli e sculture dorate. La Pummerin, situata nell’incompiuta torre a nord è una delle campane più grandi al mondo. Il suo valore è significativo per la storia viennese dato che fu colata dal metallo dei cannoni turchi, ma durante l’incendio che avvolse la cattedrale nel 1945 cadde e si frantumò e i sui resti vennero riutilizzati per la fusione di quella attuale www.wien.info/it - www.austria.info/it

 

Consigli di viaggio

Dove dormire: se volete percepire l’atmosfera di una casa viennese, accogliente e personalizzata come quella di un artista, si può scegliere l’elegante hotel boutique Altstadt Vienna della prestigiosa catena Small Luxury Hotels. Un’accoglienza familiare coniugata con lo stile e la piacevolezza di ambienti caldi e colorati, dove rifugiarsi per sentirsi a proprio agio. Situato a pochi minuti dal centro, l’hotel occupa un edificio storico in una zona tranquilla ed elegante della città. Sui cinque piani sono distribuite opere d’arte moderna della collezione dei proprietari; le stanze, le suite e gli appartamenti sono personalizzate con quadri e mobili di design differenti. La colazione è servita nel Salone Rosso, un appartamento dove gli ospiti durante tutto il giorno possono trascorrere il tempo allietati dal suono di un pianoforte davanti ad un camino acceso, degustando un bicchiere di prosecco o una rilassante tisana. Un hotel piccolo e lussuoso, con un tocco di personalità che lascia un piacevole ricordo di ricercata genuinità www.altstadt.atwww.slh.com

Dove mangiare: Il Burggarten, parco circostante il palazzo imperiale che gli Amburgo realizzarono con piante di ogni genere, vi dominano ancora splendenti le serre dei primi del novecento. All’interno, sotto la cupola di vetro del Palmenhaus un bar con cocktail, un caffè e un ristorante con cucina prelibata e vini eccellenti sono l’ideale per una sosta rigenerante e decisamente originale www.palmenhaus.at

Cosa fare: un suggerimento per una giornata speciale fuori dai soliti schemi è quello di andare alle Terme di Vienna, facilmente raggiungibili dal centro. Lo stabilimento di recente realizzazione ha una spa tra le più grandi e belle d’Europa: come un fiume che lambisce nel suo percorso le rocce, così si è voluto rappresentare l’acqua termale che incontra le differenti aree dove sono allocati i servizi. Sviluppata su quattro piani con attorno un grande parco, la struttura offre piscine interne ed esterne, whirpool, saune, trattamenti estetici e una grande palestra per il fitness www.thermewien.at

La Vienna Card è la tessera a tariffa agevolata che offre più di 210 sconti oltre all’utilizzo illimitato di metropolitana, autobus e tram per 24, 48 o 72 ore per visitare convenientemente e comodamente la città www.wienkarte.at/it/

 

 

 

 

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