Gastroviaggiando

Attenzione all’ambiente e itinerari insoliti

di Franca Dell’Arciprete

 

 

Care’s – The Ethical Chef Days

La nuova edizione invernale dell’evento capace di riunire 30 chef da 6 continenti e 16 nazioni, professionisti della ristorazione, giornalisti e imprese si svolgerà in Alta Badia dal 22 al 25 gennaio. Care’s – The ethical Chef Days è il progetto ideato da Norbert Niederkofler, chef stellato del Ristorante St. Hubertus (Hotel Rosa Alpina di San Cassiano), con il contributo di Giancarlo Morelli, chef stellato e patròn del Pomiroeu a Seregno.

Sostenibilità, cura del territorio, tutela dell’ambiente e soprattutto etica sono i temi principali che Care’s affronta a partire dalla cucina per poi delineare modelli virtuosi di comportamento validi sia nella vita quotidiana del singolo che su una più ampia scala economica-sociale.

Tra gli chef il californiano Daniel Patterson, il cileno Rodolfo Guzman, Christian Puglisi, vincitore del premio per il ristorante più sostenibile al mondo nella World’s 50 Best Restaurants per l’Europa; Luca Fantin, veneto alla guida del Bulgari Ginza Tower di Tokyo per l’Asia.

Immersi nello scenario suggestivo dell’Alta Badia gli chef, insieme a produttori impegnati, esperti sommelier e opinion leader, si incontrano per 4 intense giornate di lavoro, spostandosi dagli hotel di Corvara a La Villa, salendo negli scenografici rifugi Lagazuoi, Piz Boè Alpine Lounge, Jimmy, Las Vegas e Col Alt, partecipando a masterclass di cucina e assistendo alle due Care’s Talk, veri highlights di questa edizione. Da più prospettive si affronterà il tema dal titolo: l’attenzione in più: nutrirsi e abitare la terra di domani.

All’appuntamento invernale, inoltre, seguirà la prima edizione estiva – dal 21 a 24 maggio – nell’incantevole Isola di Salina www.altabadia.org/it/vacanze-dolomiti/mangiare-e-bere/cares

 

 

Bites and Stories:  originalissimi food tour nella città de L’Aia

I food tour sono visite guidate a piedi nel centro città, durante le quali una guida locale accompagna i visitatori da una location culinaria all’altra, per scoprire e gustare la cucina locale.

Con Bites & Stories, oltre a scoprire gli indirizzi culinari, si ammirano anche i luoghi più conosciuti della città, come ad esempio il palazzo Noordeinde o il Binnenhof e si entra in contatto con i gioielli nascosti de L’Aia, si scoprono storie curiose sulla città e si ha la possibilità di apprezzare la diversità della cultura gastronomica olandese.

Il Food tour The Hague di quattro ore comprende piccoli negozi, panetterie, caffè, gastronomie e lunch room, tutti gestiti da persone locali che fanno gustare ai partecipanti del tour le loro specialità tipiche de l’Aia. Il Wine tour The Hague, è una combinazione unica tra cibo, vino e scoperta della città attraverso 5 location, ognuna con una propria storia e buon vino da gustare.

Bites & Stories è stato fondato da Marthe de Haan and Kerensa van der Sluys, due giovani imprenditrici de L’Aia che selezionano con cura ogni location dei tour, così da garantire ai loro clienti alta qualità e unicità www.bitesandstories.com –  www.holland.com

 

 

Il Portogallo brilla anche in cucina: 26 le stelle Michelin

Il Portogallo continua a ottenere riconoscimenti, dallo sport a eventi tecnologici e brilla anche in cucina.

Sono infatti 26 le stelle Michelin dei 21 ristoranti selezionati contro le 12 stelle dei dieci ristoranti del 2015, aggiungendo 7 nuovi stellati e arrivando a 5 due stelle. Le nuove stelle sono state assegnate alla cucina portoghese in occasione della cerimonia di lancio della Guida Michelin Spagna e Portogallo tenutasi a Girona, in Spagna.

Nella guida 2017 i nuovi ristoranti stellati lusitani sono: Alma, di Henrique Sá Pessoa (Lisbona); Antiqvvm, di Vítor Matos (Porto); Casa di Tè Boa Nova, di Rui Paula (Leça da Palmeira); Loco, di Alexandre Silva (Lisbona); Lab da Sergi Arola (Sintra); L’And, di Miguel Laffan (Montemor-o-Novo) e infine William, di Luis Pestana (Funchal). Hanno guadagnato la seconda stella: The Yeatman, di Ricardo Costa (Porto), che diventa il secondo cuoco portoghese a raccogliere due stelle, e il Gallo d’Oro, di Benoit Sinthon (Funchal) www.visitportugal.com/it

 

 

Un Brasile non convenzionale: gli itinerari enologici

Oltre a spiagge, Carnevale e scenari naturali mozzafiato, il Brasile vanta anche eccellenze enogastronomiche, piacevole sorpresa per tutti i viaggiatori.

Negli ultimi anni il Brasile ha avuto una rapida crescita nel settore del vino con 150 cantine e un migliaio di vigneti su 89.000 ettari. La maggior parte degli itinerari enologici si trova nell’estremo Sud del Brasile, vicino alle frontiere con l’Argentina e l’Uruguay negli Stati di  Santa Caterina e Rio Grande do Sul. A Santa Catarina nella regione di Contestado, le città di Agua Doce, Campos Novos, Videira, Tangarà, Treze Tillas e Pinheiro Preto, e la regione della Serra Catarinense (São Joaquim, Lages, Campo Belo do Sul e Urubici), ospitano alcune delle più note cantine del Brasile.

Possibilità di visitare i vigneti, la produzione del vino, partecipare a sessioni di degustazione e, a seconda della stagione, partecipare alla vendemmia anche a Rio Grande do Sul, dove si trova Serra Gaucha, un itinerario enologico molto popolare. Accanto alla bella campagna, i turisti possono visitare le città di Bento Gonçalves, Farroupilha, Caxias do Sul e Garibaldi. Verso la fine del XIX secolo, questa regione ha accolto immigrati italiani, portoghesi, tedeschi, spagnoli e polacchi che hanno prodotto un melting pot culturale e culinario.

E l’esperienza può anche includere un viaggio su un treno a vapore trainato dalla locomotiva Maria Fumaça, tra Bento Gonçalves e Carlos Barbosa www.winesofbrasil.com

 

 

 

 

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