Gastroviaggiando

 

 

Antiche bevande, ricette tradizionali e prodotti tipici in giro per il mondo

 

di Franca Dell’Arciprete

 

Solo nella valle buona c’è “Fassa Fuori Menù”
Dopo l’estate si conclude a settembre il festival gastronomico che fa tendenza grazie a show cooking e picnic gourmet, rigorosamente lontano dai ristoranti, firmati da una decina tra i migliori chef fassani. Torna  “Fassa Fuori Menù”, che vede una decina dei più bravi cuochi della valle, guidati da due stellati, uscire dalle cucine per far conoscere, in location insolite, le peculiarità della gastronomia valligiana. Le star indiscusse della rassegna che ha conquistato  tanti palati di vacanzieri  sono: Paolo Donei (Malga Panna, Moena) e Stefano Ghetta (L Chimpl da Tamion, Vigo) che vantano entrambi, a pieno titolo da anni, una stella Michelin. A dar loro manforte, i segnalati nelle più accreditate guide gastronomiche Martino Rossi (Rifugio Fuchiade, Soraga) e Nicola Vian (El Filò, Pozza) e poi Alessandro Iori (Hotel Rita Canazei), Gianluca Scalvini (El Pael, Canazei), Moreno Valentini (De Tofi – Hotel Astoria, Canazei), Matthias Trottner (Baita Checco, Vigo), Paolo Naccari (La Montanara, Canazei), la new entry Alessandro Bellettato (Hotel Italia, Canazei) e il sommelier internazionale Roberto Anesi (El Pael) a cui sono affidati gli abbinamenti tra le creazioni culinarie e le bollicine di montagna Trentodoc. Per gli appassionati di parate gastronomiche, gli chef si schierano  in piazza a Campitello, martedì 6 settembre con lo Show Cooking – Marendel a Ciampedel (merenda a Campitello, in ladino), per una performance dagli aromi e dai sapori indimenticabili. Si torna, quindi, a conquistare un’appetitosa ricompensa giovedì 8 settembre in occasione del Trekking Gourmet, che parte – accompagnato – da Vigo e raggiunge la panoramica frazione di Vallonga dove i cuochi servono, sull’erba, un pranzetto delizioso. Ma gli appuntamenti non finiscono qui. Se i piatti, gustati tra piazze e prati della Val di Fassa, sono piaciuti particolarmente, c’è la possibilità di approfondire la conoscenza di uno o più protagonisti del festival nei week end di Fassa Fuori Menù a cèsa noscia (a casa nostra), dal 9 all’11 settembre, quando gli chef propongono menù a tema nei loro ristoranti. www.fassa.com

 

Degusta la vacanza nella Ferienland Kufstein
Itinerari del gusto per conoscere la cultura gastronomica della regione tirolese, visitare i piccoli produttori, assaggiare le loro specialità e comprare direttamente in loco. Basta solo mettersi in viaggio, destinazione Kufstein! La buona tradizione contadina tirolese vuole sempre che l’ospite metta in tavola un piatto di specialità locali, perché è soprattutto gustando formaggi, speck, miele, grappe e birra che si coglie l’essenza della bontà e genuinità del Tirolo austriaco. Attraverso il cibo si impara molto di un luogo, lo sanno bene nella Ferienland Kufstein, dove i visitatori possono tutto l’anno intraprendere rotte culinarie alla scoperta di sapori genuini, visitare le malghe, le latterie, i caseifici, le storiche aziende produttrici di speck, i birrifici, le distillerie e concedersi, ad ogni tappa appetitose degustazioni di prodotti tipici. Il viaggio nella cultura gastronomica della regione di Kufstein, salutare e senza segreti, comincia dalle “Schaubetriebe”, le dieci aziende alimentari della zona aperte alle visite dei turisti e dove assistere ai processi di lavorazione dei prodotti, degustarli e comprare le varie specialità. Comprare i prodotti regionali di produzione propria direttamente in fattoria è un consolidato sinonimo di qualità e freschezza: numerose fattorie si sono organizzate nella vendita diretta dei propri prodotti (frutta, verdura, uova, marmellata, latticini, carne e molto altro). www.kufstein.com

 

A Gerusalemme  è stata ricreata la prima birra conosciuta dall’uomo
A Gerusalemme si trova un birrificio storico, piccolissimo e molto amato dai gerosolimitani, l’Herzl, che si trova nella zona industriale di Talpiot. Recentemente questo micro-birrificio è diventato, se possibile, ancora più famoso per aver elaborato la formula di ciò che si ritiene sia stata la primissima birra bevuta dall’uomo, o una sua quasi perfetta imitazione. Le origini della birra risalgono al lontano 3.500 a.C. e fu inventata dai Sumeri, che trasformarono cereali in birra, lasciandoli a fermentare al sole. Itai Gutman, del birrificio Herzl, si è appassionato per anni ad un progetto tutto personale di ricerca della prima versione di birra conosciuta al mondo, passione scaturita dopo aver letto un articolo circa il processo di modificazione genetica del grano conosciuta come farro dicocco. Gli scienziati che hanno usato il genoma per ricreare questo cereale, lo stesso componente utilizzato per produrre I primi  tipi di birra, pensavano che fosse economicamente vantaggioso usare questo cereale e Gutman si è sentito in dovere di collaborare con loro in questo esperimento. “La produzione della birra è una delle attività più antiche al mondo”, ha affermato Gutman alla BBC. “Questo è ciò che faccio ora, questa è la tradizione che ho accettato di portare avanti”. Ora, ha prodotto con successo una partita di birre che sono la riproduzione più fedele possibile alla primissima birra bevuta dall’uomo. Se vi trovate a visitare Gerusalemme, non mancate di fare un salto da Herzl per assaporare questa storica e “biblica” birra. www.itraveljerusalem.com/it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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