In carrozza



di Stefania Mezzetti


Un treno tra i ghiacci della Furka
Nel cuore delle Alpi svizzere, dove la lunga lingua di ghiaccio del Gletch scivola nella valle dell’Obervald per dare vita al grande fiume Rodano, dalla stazione ferroviaria parte un treno a vapore definito tra i più panoramici al mondo. Questa ferrovia di montagna, percorsa fino al 1982 da treni in servizio regolare della compagnia FO (Furka-Oberland), venne smantellata in seguito all’apertura della galleria di base tra Oberwald e Realp. Nello stesso anno un nutrito gruppo di appassionati di tutto il mondo, si costituì in un’associazione senza fini di lucro per chiedere alle autorità ferroviarie di mantenere in vita quel tratto di linea storica ormai destinato all’abbandono, e renderlo ancora accessibile per uso turistico. Furono costruite nuove rimesse, piattaforme girevoli, binari di manovra e si ripararono i tratti di linea che le valanghe di neve ed i forti temporali avevano spazzato via. Nel corso degli anni vennero acquisiti un certo numero di rotabili d’epoca caratteristici tra cui le locomotive originali a vapore, riportate dal lontano Vietnam dove giacevano in stato di abbandono. Oggi è quindi possibile ripercorrere, con il lento incedere di antichi convogli i 18 chilometri di quella che viene ancora considerata una delle più ardite ferrovie a vapore, con lunghi tratti a cremagliera, numerose gallerie, elicoidali, ponti e viadotti. Indescrivibile ed emozionante è il tratto ferroviario che si arrampica lungo un costone di roccia verso la stazione di Gletsch, dove lo spettacolo del grande ghiacciaio pervade lo scenario col suo sfavillante candore, e l’animo dell’essere umano è sovrastato dalla grandezza della natura che esplode nella bellezza della sua maestosità. Dalla stazione, un sentiero conduce alla grotta scavata all’interno del ghiacciaio: una gelida galleria nel cuore della massa nevosa costituitasi più di 10.000 anni fa. Questa linea di grande valore storico è anche un esempio di rara bellezza, non solo per l’ardito percorso a scartamento ridotto e cremagliera ma anche per il fantastico paesaggio che attraversa con le sue sbuffanti locomotive dal fascino antico. Una ferrovia curata ed amata dal gruppo di volontari che la gestiscono come fosse una loro creatura, alla quale dedicano tutto il loro tempo libero e la loro esperienza professionale per rendere sempre viva l’emozione del turista che può rivivere e godere di un’esperienza irripetibile. Per informazioni: www.furka-bergstrecke.ch, http://www.myswitzerland.com e www.obergoms.ch


A Londra per le Olimpiadi in Eurostar
Un suggerimento per chi volesse partecipare al grande evento olimpionico che si terrà a Londra dal 27 luglio al 12 agosto e magari visitare anche Parigi, coniugando il fascino della city con il romanticismo della Ville Lumière. Provate a viaggiare con l’Eurostar (www.eurostar.com) il servizio ferroviario internazionale che permette di percorrere gli oltre 500 km che separano la stazione di London St.Pancras International dalla stazione di Paris Gare du Nord, in 2 ore e 15 minuti, non stop. Il viaggio da Londra a Parigi comincia alle ore 08:54 dalla stazione St.Pancras, che vista da fuori colpisce per il suo fascino antico che perdura dall’anno della sua inaugurazione, il 1967 e che contrasta invece con il suo interno completamente ristrutturato, dallo stile architettonico in perfetta sintonia tra antico e moderno. La vera curiosità risiede nel fatto che tutto il piazzale binari è rialzato rispetto al piazzale originale; sovrasta interamente l’area riservata agli spazi commerciali, per l’accoglienza e per i controlli prima dell’imbarco sui treni. A bordo dell’Eurostar appena fuori dalla stazione, la linea compie una stretta curva a destra e s’infila nel lungo tunnel che permette ai convogli di lasciarsi alle spalle la zona nord di Londra dirigendosi verso sud; in questo tratto urbano, l’unico spiraglio di luce è costituito dalla nuova stazione di Strattford International, al servizio dello stadio e del villaggio olimpico. Tornati in superficie dalla stazione di Ebbsfleet International, inizia la corsa verso le bianche scogliere di Dover e la Francia lungo la linea ad alta velocità. Dopo circa mezz’ora di viaggio tra le verdi colline del Kent e alcune brevi puntate a 300 km/h, s’imbocca il Tunnel sotto la Manica, lungo 50 km di cui 39 ad una profondità compresa tra i 40 ed i 70 metri sotto il livello del mare, che viene percorso in circa 20 minuti. E’ costituito da un doppio tunnel ferroviario e da una galleria di servizio perforati sotto il letto della Manica, di due terminali, a Coquelles (Pas-de-Calais) e Folkestone (Kent), che vi danno accesso, come pure di una flotta di 25 navette a bordo delle quali imbarcano veicoli o autocarri. La restante parte del viaggio, dopo una breve sosta alla stazione di Lille Europe, scorre alla velocità costante di 300 km/h, lambendo la regione delle Fiandre e della Picardie; il tempo di sorseggiare un caffè e sfogliare qualche pagina della guida turistica e l’altoparlante annuncia, in quattro lingue diverse, l’imminente arrivo a Parigi Gare du Nord scandendo tutte le coincidenze con le altre città della Francia e del centro Europa con i relativi binari di partenza. Il treno arriva in perfetto orario e con un servizio a bordo impeccabile, così come il servizio di accoglienza a terra; dopo qualche giorno di vacanza a Parigi, si può comodamente rientrare a Milano a bordo di un comodo e veloce TGV, in servizio diretto (www.tgv-europe.it). Su Mondo Ferroviario Viaggi nr. 300 troverete l’articolo completo di foto e ulteriori dettagli (www.mondoferroviario.it, amministrazione@mondoferrovairio.it)


Il festival dei sensi fra treni e trulli
Il treno, simbolo carico di suggestioni e metafora dello slow travel, evoca da sempre il piacere del viaggio come scoperta e invita a sognare seguendo con lo sguardo il tracciato dei binari. Parte da qui, e precisamente dalla stazione delle Ferrovie del Sud Est a Locorotondo, la quarta edizione del Festival dei Sensi, raffinata manifestazione che per la qualità del progetto si è meritata una Medaglia d’onore dal Presidente Napolitano. Promossa dall’Associazione Iter Itria in collaborazione con l’Università “Aldo Moro” di Bari e con il GAL Valle d’Itria, la kermesse propone tra il 17 e il 19 agosto un intrigante programma di conferenze itineranti tra Cisternino (BR), Locorotondo (BA) e Martina Franca (TA), gite a lenta velocità, mostre, esperienze sensoriali, approfondimenti sulla bio-diversità e laboratori per i più piccoli sul tema dei treni e del viaggio in ferrovia. Il Festival dei Sensi ha il merito di aprire al pubblico masserie e dimore storiche di grande fascino, solitamente poco conosciute o inaccessibili, dove prestigiosi studiosi italiani e stranieri condividono originali riflessioni legate al mondo dei sensi. Quest’anno verrà raccontata anche la storia delle ferrovie pugliesi e l’incredibile vicenda della Valigia delle Indie, che a cavallo tra Ottocento e Novecento attraversava l’Italia su rotaia fino a Brindisi per portare viaggiatori e corrispondenza dal Regno Unito fino a Bombay. Si parlerà insomma di stazioni antiche e moderne, di viaggi immaginari in luoghi fantastici e di altri esotismi. In particolare, nel centenario della nascita di John Cage, verrà rievocato un evento mitico, il suo “treno”, una delle più straordinarie esperienze di musica in movimento che nel 1978 segnò uno spartiacque nella cultura musicale contemporanea. www.festivaldeisensi.it

Download PDF