Una Valle lussureggiante, di una bellezza superba, con boschi di castagni, carpini e querce, ricca di tesori antichi quali Veleia Romana, Vigolo Marchese, una pieve del 1000 e il castello medievale di Gropparello che, aggrappato alle asperità del luogo, si erge a picco sul sottostante torrente e si mostra magnifico esempio dell’arte della fortificazione.
Siamo nel Piacentino, a pochi passi dalla Val d’Arda e al confine col Parmense, ma il territorio attraversato dal Vezzeno è uno dei principali punti di interesse dell’intera provincia. Tra enogastronomia, storia, cultura, naturale e forti richiami pliocenici, infatti, qui si respira ancora l’aria del mare che copriva l’intera zona fino a un milione e mezzo di anni fa; la zona è inserita nella Riserva naturale geologica del Piacenziano, territorio di 312 ettari esteso su cinque Comuni nel quale l’eco del Piacenziano accompagna i visitatori tra fossili, come Solecurtus, Lunatia, Niso, Astraea, e resti di cetacei mineralizzati, vigneti che producono uve i cui vini Doc Colli Piacentini offrono persistenti profumi e veri e propri tesori d’arte. Ecco, allora, comparire Veleia, piccolo foro archeologico di epoca romana nel cuore della Val Chero, protagonista del rinvenimento della Tabula Alimentaria Traiana e che, ancora oggi, ospita i resti della basilica, del Thermopolium, delle Tabernae, mettendo in luce, inalterate nel corso dei secoli, le abitudini del grande popolo dell’Impero. Scendendo verso valle, poi, si arriva a Vigolo Marchese, in Val Chiavenna, dove l’emozione ha il sopravvento: ad accoglierci un battistero di epoca pagana, originariamente chiesa cristiana, affiancato dalla chiesa abbaziale del 1008. La strada conduce a Castell’Arquato, borgo medievale e città d’arte abitato, nel corso dei secoli, dalla famiglia Scotti, Visconti e Sforza. Il borgo e l’intero complesso sono dominati dalla Rocca Viscontea, fortificazione del 1300 composta da locali sovrapposti comunicanti tra loro attraverso un sistema di scale che portano alla sommità, a ben 47 metri d’altezza, dalla quale, nelle giornate limpide, si può godere di uno splendido panorama, a riprova dell’antica funzione di perno della difesa urbana e del sistema di sorveglianza dell’intera Val d’Arda.
Nella patria dei vini tipici, come il celebre Gutturnio o il Monterosso Val d’Arda, dei salumi Dop come la pancetta, il salame e la coppa, spazio anche all’ospitalità d’eccellenza. La musica di Rachmaninov avvolge, infatti, la sala della colazione di una delle residenze d’epoca più di charme della zona, Torre del Borgo, a Sariano di Gropparello. Lo splendido camino presente nella breakfast room (già altare del ‘400) irradia calore e un piacevole profumo di pino, il buffet invita a una ricca prima colazione fatta di profumi di brioches fragranti e appena sfornate, torte e marmellate fatte in casa dalle sapienti mani di Francesca, la preziosa governante di Torre del Borgo. E’ un luogo che sa di tempi molto lontani. Questa struttura, infatti, era una torre di avvistamento, eretta nel ‘400 a difesa del castello di Gropparello; venne poi regalata al nobiluomo Giavassini che la trasformò in un suo “loco di delizie” ma, dopo anni, l’incuria del tempo distrusse e danneggiò quasi ogni cosa fino a 4 anni fa quando gli attuali proprietari, esattamente come fosse un colpo di fulmine, decisero di acquistare i ruderi per farne una residenza di charme con 8 camere e una Jr. Suite. A cornice della struttura un giardino molto curato e ricco di rose bianche. Le camere, poi, sono una diversa dall’altra e ciascuna declinata con il nome di un fiore: Giunchiglia, Camelia, Aquilegia e Fucsia. Al primo piano, poi, l’eleganza aristocratica della Jr. Suite: situata nella torre del ‘400, si sviluppa su due piani e dispone di un grande terrazzo attrezzato; affiancata da Orchidea, Ortensia Bianca, Peonia e, infine, l’esplosione del Liberty in Acacia: camera d’angolo, con un letto in noce dei primi anni ’20. Tutte le camere hanno il bagno privato, aria condizionata, TV LCD e frigobar.
Proposta Emozioni Medievali: 3 giorni / 2 Notti nella Residenza d’Epoca Torre del Borgo
1° giorno
Arrivo a Torre del Borgo nella mattinata….Un buon Caffè e consegna delle camere.
Ore 11,30 – Trasferimento a Castell’Arquato per la scoperta di una delle più interessanti Fortezze di epoca Viscontea voluta da Luchino Visconti tra il 1342 e il 1349. Il borgo e l’intero complesso sono dominati dal Mastio, dalla cui sommità si può godere di uno splendido panorama sulla Val d’Arda
Ore 13,30 – Brunch presso “L’Enoteca” affacciata sulla splendida Piazza Medievale
Ore 15,00 – Trasferimento a Vigoleno lungo “Costa Stradivari”, strada di grande suggestione in mezzo a vigneti rigogliosi e calanchi mozzafiato.
Visita del Borgo fortificato. Esempio perfetto della logica abitativa del medioevo, integro nelle strutture e ricco di testimonianze storiche, è collocato sul crinale che divide le valli dei torrenti Ongina e Stirone.
Ore 17,30 – Rientro verso Sariano con una sosta a Vigolo Marchese dove “farsi cogliere”
dall’emozione: un Battistero risalente all’epoca dei Templari e la sua Chiesa Abbaziale del 1008, rappresentano un gioiello dell’epoca Romanica (di pregio i capitelli di marmo di Cipro e della Grecia)
Usciti da queste emozioni senza tempo, una manciata di metri e ..un altro gioiello
La Pusterla: un’azienda agricola costruita sui resti di un complesso Pallavicino a sua volta costruito sui resti di un Castrum. Molto bello il Borgo e superbi i loro vini, una degustazione va l’obbligo di essere fatta.
Ore 20,00 – Cena “Da Faccini” Storico e molto curato Ristorante di “Buone Cose” della tradizione locale
Ore 22,30 – Rientro a Torre del Borgo e Pernottamento
Ore 9,00 – Prima Colazione Intercontinentale a Buffet
Partenza per una giornata indimenticabile alla scoperta di 3 gioielli Medievali
Rocca Sanvitale di Fontanellato, “… si erge incantevole e suggestiva
Al centro del borgo, circondata da un ampio fossato d’acqua e racchiude, perla preziosa, uno dei capolavori del manierisco italiano, la saletta dipinta dal Parmigianino…..”
Reggia di Colorno, “…complessa e monumentale struttura architettonica, con oltre 400 sale e cortili, abbracciata dal torrente Parma, dalla piazza e dal meraviglioso giardino, affascinanti gli appartamenti del Duca e della Duchessa…..
Rocca Meli Lupi di Soragna, “…voluta dai feudatari di Soragnam i Marchesi Bonifacio e Antonio Lupi, trasformata nel Sec. XVII in splendida e fastosa residenza dei Principi Meli Lupi, che tutt’ora la abitano, interessanti decorazioni a fresco e suggestivi cicli pitorici di Nicolò dell’Abate, il Baglione e i Galli Bibiena…”
Pranzo libero (Si danno suggerimenti…)
Ore 18,30 – Rientro a Torre del Borgo x un pò di relax…
Cena da Camilla, Trattoria a pochi passi da Torre del Borgo
Pernottamento
3° giorno
Ore 9,00 – Prima Colazione Intercontinentale a Buffet
Ore 10,00 – Partenza per il Castello di Gropparello e sua visita….” immerso nella verdissima Val Vezzeno, sopra uno sperone di serpentino verde, a picco sul sottostante torrente, si aggrappa alle asperità del luogo come un’aquila selvaggia.
Le sue origini risalgono al Sec. VIII e, nel tempo, fu di importanti famiglia quali gli Sforza, i Pallavicino, i Fulgosi. A pianta irregolare si mostra magnifico esempio dell’arte della fortificazione.
Ore 12.00 – Trasferimento a Rivalta
Ore 12,30 – Brunch da “Il Re di Coppe” delizioso locale nella Torre 400esca all’interno del Borgo.
Ore 14,00 – Visita del piccolo Borgo Medievale e del suo Castello “…citato nei documenti già a partire dal 1048,nel XIV Sec. entra nel dominio dei Landi che ancora ne mantengono la proprietà con il ramo dei Zanardi Landi. Sontuosa residenza signorile, circondata da un magnifico parco, si preannuncia con il profilo inconfondibile e unico di uno svettante “torresino”…..”
Ore 16.30 – Partenza per il rientro……con un arrivederci a questa Terra così ricca di storia e suggestioni…
Costo per persona, in camera doppia/matrimoniale elegance, Euro 270,00
Incluso quanto specificato nel programma.
Torre del Borgo – tel. 0523 246503
residenzadepoca@torredelborgo.it – www.torredelborgo.it








