Porsche in Franciacorta: presentata in questo meraviglioso angolo di Lombardia, la serie Panamera

Porsche e Franciacorta, cos’hanno in comune questi due marchi?

Come può un territorio cui è legato un prodotto che sta conquistando sempre più rilevanza essere associato a una delle più prestigiose case automobilistiche mondiali? Il motivo è semplice: eccellenza!

Proprio il connubio fra eccellenze ha fatto scegliere a Porsche questo lembo di terra stretto fra un lago e un’operosa pianura, territorio di dolci declivi su cui le uve sono in grado di dare vita a vini di gran prestigio, i Franciacorta appunto. Bianchi frizzanti con cui accompagnare, non solo dessert nelle migliori occasioni, ma adatti ad esaltare ogni pietanza. Una terra che in misura minore è capace di regalare anche ottimi rossi o rosé.  Una produzione che sfiora il milione di bottiglie l’anno, poca cosa se paragonata a quella ad esempio dello Champagne. Ma i vini della Franciacorta stanno acquisendo grande fama e grande apprezzamento grazie alla passione delle tante cantine e di coloro che ogni giorno lavorano per mantenere una qualità altissima.

E Porsche da canto suo ha una storia fatta di passione e dedizione. Un marchio nato dall’ingegno di Ferdinand Porsche, famoso per aver creato vetture potenti ed esclusive, ma anche modelli di grande consumo, come il Maggiolino Volkswagen, nelle cui linee si possono trovare gli elementi caratterizzanti del design della casa di Stoccarda: grandi parafanghi anteriori che inglobano i proiettori, tetto bombato, posteriore spiovente. Provate ad immaginare di “stirare” un Maggiolino ed otterrete qualcosa di molto simile ad una 356 della fine degli anni trenta, una delle Porsche più famose.

Ecco quindi che l’accostamento fra marchi prestigiosi ha dato vita a questa iniziativa: “Porsche Driving Experience Franciacorta Tour”, dedicata alla stampa motoristica e a quella turistica. La Franciacorta offre uno scenario bellissimo, anche se non adatto ad esprimere la potenza delle Panamera. Il susseguirsi di centri abitati, autovelox e una miriade di dossi, non sono proprio l’ideale per vetture nate per divorare la strada. Ma che importa! Molti fra i possessori Porche ricercano armonia e un sereno viaggiare, e per questo le Panamera si fanno condurre a velocità di passeggio con disinvoltura. Si tratta di veri e propri salotti a quattro ruote. Una vettura con scocca autoportante in costruzione leggera mista d’acciaio, alluminio e magnesio che al suo interno ha praticamente quattro posti guida. Si, perché ognuno dei sedili, da quelli anteriori a quelli posteriori, offre la massima visibilità frontale, grazie alle sagomature ergonomiche dei sedili anteriori che lasciano, a chi viaggia dietro, un’ampia panoramica. Ognuno dei quattro posti è climatizzato autonomamente, e le poltrone, grazie ad una fitta serie di forellini sulla pelle, forniscono caldo o fresco a discrezione di ogni passeggero.

Viene quindi spontaneo rilassarsi e godersi la velocità da codice nelle stradine della Franciacorta.

Così, di cantina in cantina, bagnando giusto le labbra con le preziose bollicine, i partecipanti hanno scoperto i segreti della vinificazione in Franciacorta.

Il disciplinare del Consorzio prevede che i vini siano prodotti con uve Chardonnay e/o Pinot nero, ma è consentito anche l’uso del Pinot bianco fino ad un massimo del 50% dell’uvaggio. La severa normativa di cui si sono dotati i soci prevede che i tempi e i metodi di produzione siano meticolosi e precisi. Le cantine devono attenersi a una produzione massima di 100 quintali di uva per ettaro delle tipologie Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco.

Quattro le tipologie di bollicine: Franciacorta, Satèn, Millesimati e Riserva. Si passa dai 18 mesi del Franciacorta ai 24 del Satèn (o Rosè), fino ai 30 mesi dei Millesimati e ai 60 dei Riserva.

Ma ritorniamo al volante. Noi di Viaggivacanze.info eravamo alla guida di una Panamera S Hybrid, la vettura più ecologica prodotta da Porsche. E fu proprio la casa tedesca a proporre per prima questa avveniristica soluzione.

Fece scalpore, all’Esposizione Mondiale di Parigi del 1900, la vettura elettrica “Lohner-Porsche” alimentata da motori elettrici nei mozzi delle ruote.

Poco dopo Ferdinand Porsche presentò un’auto da corsa dotata di quattro motori elettrici nei mozzi delle ruote che divenne la prima vettura a trazione integrale del mondo, e la prima con impianto frenante su tutte e quattro le ruote. Sempre nel 1900 Ferdinand Porsche abbinò i suoi motori, a batteria nei mozzi delle ruote, con un motore a benzina, creando per primo il principio del motore ibrido seriale.

La Panamera S Hybrid che guidiamo passa dalla trazione a motore termico e quello elettrico in automatico, e nelle fasi di rilascio sparisce ogni rumore e si “veleggia” sfruttando l’energia elettrica prodotta nella combustione ed immagazzinata negli accumulatori.

Il cambio automatico non lascia spazio al benché minimo accenno di variazione delle marce, fila via liscio sempre con il rapporto ottimale e non sembra di essere alla guida di un mostro da 333 Cv.

Al termine del tour una piccola premiazione è stata effettuata in base ai minor consumi effettuati dai vari giornalisti.

Il nostro equipaggio, forse a causa del “piede pesante” di Claudio Falanga, già direttore di www.moto-ontheroad.it si è piazzato orgogliosamente ultimo, ma nelle divagazioni extra road book, ha casualmente scoperto molti angoli preziosi di questo territorio. E a bordo della Porsche Panamera perdersi non ha prezzo.

 

La gamma Panamera conta oggi 8 versioni, ecco le caratteristiche di quelle presenti al Tour

Panamera (motore 6 cilindri, 3,6 litri, potenza 300 CV; trazione posteriore; prezzo 78.509,00 Iva Inclusa).

Panamera S Hybrid (motore 6 cilindri 3,0 litri, potenza 333 CV; trazione posteriore; prezzo 108.269,00 IVA inclusa).

Panamera Turbo S (motore 8 cilindri 4,8 litri, potenza 550 CV; trazione integrale; prezzo 169.889,00 IVA inclusa).

 

 

Tutto sui Franciacorta

 

Uvaggio: Uve Chardonnay e/o Pinot nero, è permesso l’uso del Pinot bianco fino ad massimo del 50%.

Caratteristiche: Rifermentazione in bottiglia con un minimo di 18 mesi di affinamento sui lieviti; elaborazione e maturazione durano almeno 25 mesi dalla vendemmia. Pressione in bottiglia tra le 5 e le 6 atmosfere.

Note degustative: Giallo paglierino con riflessi verdolini o dorati, perlage fine e persistente, bouquet con caratteristiche note della fermentazione in bottiglia, sentori di crosta di pane e di lievito arricchiti da delicate note di agrumi e di frutta secca (mandorla, nocciola, fichi secchi), sapido, fresco, fine e armonico.

Tipologie di gusto: Non dosato, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec o Dry, Demisec.

 

Franciacorta Satèn

Uvaggio: Uve Chardonnay (prevalenti) e Pinot bianco fino ad un massimo del 50%. (blanc de blanc).

Unicità: La morbidezza gustativa è data dalla minore pressione in bottiglia (sotto le 5 atmosfere). Si produce esclusivamente nella tipologia Brut.

Note degustative: Perlage finissimo e persistente quasi cremoso, colore giallo paglierino, anche intenso con colori verdolini, sfumato ma deciso profumo di frutta matura, accompagnato da delicate note di fiori bianchi e di frutta secca anche tostata (mandorla e nocciola); al gusto: una piacevole sapidità e freschezza si armonizzano con un’innata morbidezza che ricorda le sensazioni delicate della seta.

Tipologia di gusto: Brut.

 

Franciacorta Rosé

Uvaggio: Uve Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero (minimo 25%).

Metodo: Le uve bianche e rosse sono vinificate separatamente, può essere prodotto esclusivamente con vino base Pinot nero vinificato in rosato oppure nascere dal suo assemblaggio con vini base Chardonnay e/o Pinot bianco.

Colorazione: Le uve Pinot nero vengono fatte fermentare a contatto con la buccia per il tempo necessario a conferire al vino la tonalità desiderata.

Note degustative: La presenza del Pinot nero conferisce a questo Franciacorta un corpo e un vigore particolare.

Tipologie di gusto: Non dosato, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec o Dry, Demisec.

 

Franciacorta millesimato

Produzione: E’ ottenuto da vini base di un’unica annata per almeno l’85%. Devono passare almeno 37 mesi dalla vendemmia perché venga messo in commercio.

Note degustative: I Franciacorta millesimati hanno una personalità sensoriale e gustativa che rispecchia in maniera evidente le caratteristiche climatiche dell’annata e le espressioni qualitative delle uve di quella specifica vendemmia.

Tipologie di gusto: Non dosato, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec o Dry, Demisec.

 

Franciacorta Riserva

Si tratta di un millesimato, che può essere anche un Satèn o un Rosé, che ha riposato sui lieviti almeno 60 mesi, quindi viene immesso al consumo dopo ben 67 mesi (cinque anni e mezzo) dalla vendemmia. Poiché tanti Franciacorta millesimati vengono lasciati a contatto coi lieviti molto tempo in più rispetto ai canonici 30 mesi, si è inteso valorizzarli al massimo identificandoli in una tipologia specifica.

 

Tutto sulla Panamera S Hybrid

 

Carrozzeria: Scocca autoportante in costruzione leggera mista d’acciaio, alluminio e magnesio; airbag sui lati guidatore e passeggero a due stadi; airbag laterali e per le ginocchia sui lati guidatore e passeggero; airbag per la testa (curtain airbag) per tutti e quattro gli occupanti; cofano anteriore attivo per la tutela dei pedoni; quattro posti.

Aerodinamica: Coefficiente di resistenza aerodinamica Cx: 0,29 Superficie frontale A: 2,33 mq Cx x A: 0,68

Motore Full hybrid parallelo; motore a sei cilindri a V; blocco motore e testate dei cilindri in alluminio; quattro alberi a camme in testa; quattro valvole per cilindro; regolazione continua degli alberi a camme sul lato aspirazione; compensazione idraulica del gioco valvole; sovralimentazione con compressore; iniezione diretta della benzina; lubrificazione a circolazione forzata a carter umido; quantità olio motore 8,1 litri; rispettivamente un catalizzatore a tre vie con due sonde Lambda per ogni bancata di cilindri; distribuzione di alta tensione statica con sei bobine singole; termomanagement del circuito di raffreddamento del motore; sistema variabile dell’alimentazione “Cut-Off”; funzione start- stop; modulo ibrido con motore elettrico sincrono e frizione di disaccoppiamento.

Alesaggio: 84,5 mm

Corsa: 89,0 mm

Cilindrata: 2.995 cc

Rapporto di Compressione: 10,5:1

Potenza motore: 245 kW (333 CV) a 5.500 giri/min – 6.500 giri/min (motore V6) 34 kW (47 CV) a partire da 1.150 giri/min (motore elettrico) 279 kW (380 CV) a 5.500 giri/min (combinato)

Coppia massima: 440 Nm a 3.000 giri/min – 5.250 giri/min (motore V6) 300 Nm a 1.150 giri/min (motore elettrico) 580 Nm a 1.000 giri/min (combinato)

Potenza specifica: 81,8 kW/litro (111,3 CV/litro)

Regime massimo: 6.500 giri/min

Tipo carburante: Super 95

Impianto elettrico: rete di bordo: 12 Volt; batteria 75 Ah

Impianto ad alta tensione: 288 Volt; batteria all ́idruro di nichel; 6 Ah

Trasmissione: Motore e cambio imbullonati in un gruppo propulsore

Telaio: a quadrilatero trasversale in alluminio sull’avantreno; asse multibraccio con telaio ausiliario sul retrotreno.

Sospensioni: sospensioni pneumatiche con aria aggiuntiva inseribile sull’asse anteriore e posteriore; ammortizzatori bitubo a gas con regolazione elettro- nica sull’asse anteriore e posteriore, con sistema di regolazione continua degli ammortizzanti (Porsche Active Suspension Management, PASM); tre diagrammi caratteristici selezionabili manualmente.

Freni: Impianto frenante a doppio circuito con ripartizione su ciascun asse.

Avantreno: pinze freno monoblocco d’alluminio a sei pompanti, dischi freno autoventilanti del diametro di 360 mm e dello spessore di 36 mm.

Retrotreno: pinze freno monoblocco d’alluminio a quattro pom- panti, dischi freno autoventilanti del diametro di 330 mm e dello spessore di 28 mm.

Porsche Stability Management (PSM); servofreno; assistente di frenata; freno di stazionamento elettrico.

Cerchi e pneumatici: ant. 8Jx18 con 245/50ZR18 post.9 J x 18 con 275/45 ZR 18

Peso a vuoto: 1.980 kg

Peso complessivo ammesso: 2.485 kg

Lunghezza: 4.970 mm

Larghezza: 1.931 mm

Altezza: 1.418 mm

Passo: 2.920 mm

Volume vano bagagli: da 335 a 1.153

Capienza serbatoio:  80 litri

Velocità massima: 270 Km/h

Classe di emissioni nocive: Euro 5

 

Le cantine visitate:

Cantina Villa Crespi, Cantine Barone Pizzini, Cantina Villa di Monticelli

Hanno collaborato al progetto:

Porsche Italia – www.porsche.com/italy/

Consorzio per la tutela del Franciacorta – www.franciacorta.net   - www.franciacorta.net/it/home/

Hotel Relais Mirabella – www.relaismirabella.it/index_small.php       

 

a cura di Claudio Falanga


Download PDF