Un assaggio di Vallese

Itinerario turistico, culturale ed enogastronomico tra le città storiche e i vigneti della vicina e verde Svizzera

 

Testo di Vincenzo Maritati – Foto di Maritati e Vallese Turismo

 

Leggi Vallese e pensi alle montagne, è inevitabile nel cantone svizzero che racchiude nel suo territorio molte delle più alte montagne del nostro continente, per l’esattezza 51 vette che superano i 4000 metri, Cervino e Monte Rosa compresi, giusto per fare un paio di nomi. Grandi montagne e centinaia di ghiacciai tra i quali l’Aletsch, il più grande d’Europa, Patrimonio naturalistico mondiale dell’UNESCO, che costituiscono una straordinaria riserva di preziosissima acqua.

Sono molte le località turistiche vallesane come Zermatt o la Val d’Anniviers rese famose dalle alte vette che le circondano, già esplorate nell’ottocento dai pionieri dell’alpinismo, o le località mondane come Crans Montana o le stazioni termali all’avanguardia come Leukerbad o ancora le celeberrime località sciiistiche del calibro di Verbier che meritano una vacanza, ma per una volta proviamo ad addentrarci nel Vallese seguendo il fondovalle. Nei novanta chilometri che separano Briga da Martigny, molte sorprese possono rendere davvero allettante un viaggio da queste parti.

 

Briga, dal Passo del Sempione alle terme

Il Passo del Sempione, tra l’italiana Domodossola e la svizzera Briga, è la principale porta d’accesso al Vallese come ben sapeva Kaspar Jodok von Stockalper, il grande uomo d’affari che fece fortuna nel XVII secolo con il commercio del sale, della seta e di tutte le merci che dovevano valicare il Sempione, percorrendo la “sua” mulattiera, ovvero il sentiero che lui stesso fece costruire con tanto di sosta e riparo necessari per superare l’ardito passaggio. L’antico percorso, che costituisce una straordinaria testimonianza a cielo aperto della grande opera seicentesca e dei successivi ampliamenti voluti da Napoleone, è stato ripristinato da alcuni anni, nell’ambito della realizzazione dell’Eco Museo del Sempione.

Visitando il grazioso centro storico di Briga con le sue case patrizie, la bella piazza e la cappella di San Sebastiano, non si può tralasciare il castello che Stockalper fece costruire inizialmente come punto di deposito e trasbordo delle merci e, in corso d’opera, abbellito con gli eleganti portici in stile italiano e le tre possenti torri in granito, dedicate ai 3 Re Magi. 

Lasciata Briga, si comincia a seguire il lento corso del fiume Rodano che segnerà tutto il percorso; già dopo pochi chilometri troviamo Brigerbad, un villaggio con un grande bagno termale all’aperto con piscine, grotta e un lungo scivolo; un campeggio 4 stelle completa un’offerta molto interessante per le vacanze estive 

La meta successiva è Leuk, una bella cittadina ricca di storia collocata su di una panoramica terrazza che domina questo tratto di valle. Già abitata nel 2400 A.C. all’epoca dei Celti, Leuk divenne poi insediamento dei Romani e a loro si deve l’introduzione della viticoltura. Nel XIII secolo fu un importante sede episcopale come ancora oggi testimoniato dal castello, simbolo della città, recentemente restaurato con il contributo del celebre architetto Mario Botta, al quale si deve la cupola che sovrasta la torre.

Una volta a Leuk, è un attimo risalire la bellissima strada che porta a Leukerbad, “la più grande stazione termale e di wellness delle Alpi” aperta 365 giorni all’anno con splendide piscine e numerose opportunità per tutti gli sport della montagna, da godere in ogni stagione  www.leukerbad.ch

Due posti al sole: Sierre e Sion

Tornati a Leuk, conviene imboccare la strada alta che attraversa una panoramica zona di vigneti e porta in breve a Salgesch.  Proprio qui si trova il confine linguistico del Vallese, infatti mentre nella parte alta della valle si parla tedesco, da qui in poi la lingua ufficiale è il francese e in effetti proseguendo il viaggio si noterà un carattere sempre meno “montanaro” e sempre più “mediterraneo” nei centri abitati e nei contatti con le persone del posto. Evidentemente il clima incide anche sul carattere delle persone, dato che ci troviamo nella zona più soleggiata della Svizzera, dove il sole risplende quasi tutto l’anno e le precipitazioni hanno le stessa frequenza che si registra nei paesi del Nord Africa.

Tanto sole, poche precipitazioni, l’esposizione ottimale delle colline, particolari caratteristiche del terreno, hanno permesso la tradizionale coltivazione della vite e la produzione di vini di alta qualità. Oltre al famoso Fendant, il cui abbinamento più classico è con la fondue o la raclette, sulle pendici che dalle montagne scendono verso il Rodano, vengono prodotti Pinot Nero, Dôle, Arvine, Johannisberg, Ermitage, Humagne solo per citare i nomi che riscuotono il maggiore successo di critica e di pubblico. Non sono pochi i vini del Vallese che negli ultimi anni si sono affermati nelle competizioni internazionali, riportando riconoscimenti molto lusinghieri, e non si può lasciare il Vallese senza aver degustato queste delizie, con i loro intensi profumi di fiori, di miele, di agrumi e così ricchi di piacevoli sensazioni alla prova del palato. Per entrare in questo mondo di piaceri sensoriali si può visitare lo Château de Villa a Sierre, un castello che risale al 17° secolo dove si trova il Museo Vallesano della vigna e del vino; a fianco, un’enoteca aperta tutti i giorni con una scelta di più di 600 vini dei migliori produttori della zona. Presso il castello si trova anche un ristorante, che propone tra l’altro, una fantastica degustazione di raclette con i formaggi provenienti dalle migliori malghe vallesane  www.chateaudevilla.ch

Lasciata Sierre si raggiunge rapidamente Sion, antica capitale del Vallese, riconoscibile da lontano per  le rovine del castello di Tourbillon e per il complesso di Valère, la cattedrale fortificata che domina la città. Nella più antica città della Svizzera, il vescovado di Sion, fondato nel IV secolo, ha svolto per molto tempo un importante ruolo spirituale e politico nella regione. La chiesa-fortezza di Valère ospita uno degli organi funzionanti più antichi del mondo, realizzato tra il  XIV e il XV secolo. L’eredità storica della città è custodita nei numerosi musei mentre lungo le belle strade pedonali del centro di Sion si respira una piacevole sensazione di città a misura d’uomo  www.siontourisme.ch  

Martigny tra storia e arte

Proseguendo lungo il corso del Rodano, si arriva al punto in cui il fiume cambia direzione e si dirige decisamente verso nord, è il “gomito del Rodano” in corrispondenza di una vasta piana dove si trova la città di Martigny. Di origine celtica, dai Romani a Napoleone molte culture hanno lasciato qui le loro tracce. Oggi a Martigny si può ammirare un anfiteatro restaurato, ma anche terme, templi e quartieri residenziali romani antichi – da non perdere la Passeggiata Archeologica organizzata dall’Ufficio del Turismo www.martigny.com   Martigny è stata la prima sede episcopale della Svizzera ed oggi affascina i visitatori con gli storici quartieri di La Bâtiaz e Vieux-Bourg, ricchi di edifici storici, sacri e profani. La Fondazione Pierre Gianadda è il polo d’attrazione culturale più importante, al suo interno si trovano il Museo gallico-romano, e un Museo dell’Automobile; inoltre due volte all’anno sono organizzate prestigiose mostre di artisti di fama mondiale La costruzione è stata ricavata attorno agli antichi resti di un tempio gallico-romano e il bel giardino che circonda la fondazione ospita a sua volta importanti opere di famosi artisti contemporanei www.gianadda.ch  

Per concludere degnamente l’itinerario, conviene salire al Castello de la Batiaz dal quale si gode una splendida vista sulla città e sulla grande vallata del Rodano.

Come arrivare: con la Superstrada del Sempione, da Domodossola, si valica il Passo e si scende a Briga. Martigny si può raggiungere anche da Aosta, attraverso il Passo del Gran San Bernardo. Numerosi treni collegano quotidianamente Milano con Briga e le altre città del Vallese.

 

Utilità:  A Sion merita una segnalazione il ristorante L’Enclos de Valére www.enclosdevalere.ch sulla salita che porta alle fortezze, con un bel giardino dove vengono proposte le migliori specialità enogastronomiche della zona; per dormire, in posizione centrale a pochi passi dai negozi e dai locali del centro storico l’Hotel Elite offre un ottimo rapporto qualità prezzo ed una cordiale accoglienza www.hotelelitesion.ch  

In località Chemin, in posizione dominante su Martigny, il ristorante Le Belvédère propone ottimi pranzi con fantastica vista panoramica www.lebelvedere.ch 

Per informazioni su tutte le località e le offerte della regione www.vallese.ch 

Download PDF